Il macellaio anti Isis: "Così si decapitano i jihadisti"

Intervistato dall'Expressen, Falah Aziz dice: "Ci hanno spinto a farlo. Cosa devi fare quando trovi tuo fratello ucciso e tua madre macellata?"

È un lucido racconto dell'orrore, quello fornito da Falah Aziz, volontario che combatte assieme alla polizia irachena contro le bandiere nere dello Stato islamico. Intervistato dal quotidiano svedese Expressen, Aziz, che si fa chiamare "macchina della decapitazione"; ha ammesso di aver decapitato almeno 50 terroristi e di averne uccisi in totale 130. Su Facebook, il "macellaio" non nasconde le foto in cui passeggia tenendo tra le mani le teste dei jihadisti o mentre tortura dei prigionieri. Ma la sua specialità, e lo dice con una punta di macabro orgoglio, è la decapitazione: "Ho tagliato la testa a 50 persone. Morte? No, no. Erano vive mentre l'ho fatto".

Aziz dice di esser arrivato a questo punto dopo che l'Isis gli ha ucciso alcuni suoi familiari: "Ci hanno spinto a farlo. Cosa devi fare quando trovi tuo fratello ucciso e tua madre macellata? Quello che hanno fatto a noi, dobbiamo farlo a loro". Ma nel suo cellulare, Aziz tiene anche la foto dei suoi quattro fratelli, tutti uccisi dalle bandiere nere.

Commenti

tosco1

Gio, 06/07/2017 - 14:58

Aziz, ben fatto. Di buonismo si puo' solo morire. Alla malvagita' bisogna rispondere con altrettanta malvagita', per ristabilre l'equilibrio. Io la penso cosi', e sono uno che se vedo una formica per terra, evito di schiacciarla.

Michele Calò

Ven, 07/07/2017 - 08:30

Giusto! A brigante, brigante e mezzo!

marzioriccio

Gio, 13/07/2017 - 15:24

Bravo Aziz. Il perdono (spesso vigliacco ) lo lasciamo ai cristiani buoni.