Mali, ieri Hollande disse: "Lì siamo come nemici"

Inquietante coincidenza tra le dichiarazioni del presidente francese e l'attacco di questa mattina contro un hotel di lusso da parte di gruppi jihadisti

C'è una coincidenza inquietante, nell'attacco di questa mattina a Bamako, in Mali, dove un commando di jihadisti ha dato l'assalto a un hotel facendo diverse vittime e prendendo 170 persone in ostaggio.

Proprio ieri il presidente francese Hollande aveva parlato di Mali all'incontro con a Parigi con i sindaci.

"Nel 2013 la Francia aveva aiutato il Mali, ottenendo una vittoria: i terroristi lo sanno e per questo ci considerano nemici. I terroristi nel 2012 si sono accaniti contro la cultura del Mali, hanno distrutto i simboli della cultura, imposto divieti, le donne sono state sottomesse, gli uomini umiliati, la Francia ha dovuto prendersi le sue responsabilità e portare avanti azioni importanti."

Martedì, inoltre, i media africani avevano riportato la notizia di un videoappello lanciato da Iyad Ag Ghali, leader del gruppo terrorista Ansar Dine, che incitava al combattimento contro la Francia in segno di protesta contro l'accordo di pace sottoscritto a giugno ad Algeri.

Quest'oggi il presidente Hollande è intervenuto nuovamente sul tema, affermando che la Francia farà "tutto il possibile" per liberare gli ostaggi, chiedendo ai connazionali di mettersi in contatto con l'ambasciata.

Commenti

amecred

Ven, 20/11/2015 - 12:47

Il Mali è un altro esempio degli effettivi negativi dell'intervento in Libia. Armi distribuite a pioggia, milizie armate ed addestrate dagli americani e francesi per far fuori Gheddafi, ora libere di scorrazzare dove vogliono. Queste sono le conseguenze. Tutto il nord africa è a rischio terrorismo grazie alle primavere arabe di Obama. La triste realtà è che le vittime del terrorismo in africa non fanno notizia se non sono europei. Tant'è che Boko Haram ha fatto più vittime di ISIS, ma non gliene frega niente a nessuno. Ha fatto più twits la notizia di ieri del cane poliziotto francese ammazzato di molti attentati terroristici in africa e medio oriente.

alberto_his

Ven, 20/11/2015 - 13:02

E' una presenza neo-colonialista: non ci fosse abbondanza di minerali e uranio non ci sarebbe presenza straniera e se la vedrebbero le fazioni locali.

Libero1

Ven, 20/11/2015 - 15:37

Mentre francesco maledisce i guerrafondai e fornitori di armi( tra questi l'italia),sarei curioso di sapere se nella sua lista dei guerrafondai oltre ai tagliagola e terroristi pronti a ucciderci tra quelli che lui maledice ci fossero anche hollande,obama e amichetti leccapiatti europei che dicono che usano i loro aerei per uccidere i tagliagola ma poi uccidono migliaia di civili innocenti in Siria,Iraq e Libia.