Malta, neo arcivescovo sfila su Porsche trainata da bambini

È bufera dopo la pubblicazione sui social di un video che immortala il nuovo arcivescovo della cittadina di Żebbuġ, padre Gwann Sultana, sfilare per le vie a bordo di una lussosa Porsche trainata da 50 bambini. Il prelato, travolto dalle polemiche, risponde minimizzando: “Mi dispiace, ma per me questo semplicemente non è un problema”

È finito nell’occhio del ciclone l’appena nominato arcivescovo di Żebbuġ (Malta), che ha deciso di sfilare per le strade della cittadina in un modo che ha suscitato non poche polemiche.

Stiamo parlando di padre Gwann Sultana, prelato 47enne appartentente alla diocesi di Gozo e docente presso il medesimo seminario.

L’increscioso episodio si è verificato domenica scorsa. Ricevuto il nuovo incarico in seguito alle dimissioni del precedente arcivescovo, don Reuben Micallef, Sultana ha scelto di raggiungere la chiesa di Żebbuġ a bordo di un’auto sportiva di tutto rispetto. Numerosi i video che lo immortalano nella sua “parata trionfale”. Il religioso sta in piedi sopra i sedili di una Porsche Boxster S cabrio argentata in modo da essere ben visibili a tutti, ed indossa i paramenti d’ordinanza. Ma le stravaganze non sono finite.

La lussuosa autovettura, infatti, percorre le vie a motore spento e senza la guida di un conducente. Nessun intervento soprannaturale. A trainarla tramite delle spesse funi sono cinquanta bambini disposti su due file, mentre i devoti che assistono alla sfilata applaudono estasiati.

Una curiosa cerimonia che non ha mancato di suscitare pesanti polemiche in tutta l’isola di Malta ed anche altrove. Reprimende che hanno sorpreso il neo arcivesco il quale, intervistato da “Times of Malta”, dichiara: “Mi dispiace, ma per me questo semplicemente non è un problema e alcuni commenti fatti non sono giusti”.

Interrogata, la curia di Gozo ha dichiarato di non avere avuto voce in capitolo nei festeggiamenti, ma ha anche ricordato che è uso di alcuni villaggi gozitani portare in trionfo il nuovo prelato a bordo di un mezzo trainato dai bambini della zona. La questione, infine, si chiude col ricordare che si è comunque trattato di una decisioni degli stessi abitanti di Żebbuġ.

Rimane, tuttavia, lo sdegno generale, soprattutto in coloro che vedono in questa scena una forte contrapposizione a quelli che sono i dettami di umiltà e morigeratezza che sono un punto cardine della Chiesa cattolica.

Commenti

gianfran41

Ven, 16/11/2018 - 15:50

Che Dio ci aiuti! E per fortuna che abbiamo un papa comunista altrimenti chissà dove andremmo a finire.

Mauritzss

Ven, 16/11/2018 - 16:11

Pieno stile mafioso . . . .