Il banchiere investe in cannabis "Cerco un terreno per coltivarla"

L'ex banchiere "più ricco" della Gran Bretagna consulente per un importante fondo di investimento nell'affare del secolo: coltivare e vendere "erba" in California, ma solo se passa il "sì" alla liberalizzazione degli spinelli a scopo ricreativo

Le piantine di cannabis di Rita Bernardini

Conosciuto come il banchiere più ricco di tutta la Gran Bretagna, amico degli sceicchi che contano, potrebbe diventare il signore della droga in California. A patto che, a novembre, gli elettori votino per il sì alla legalizzazione della marijuana.

Roger Jenkins è uno degli stregoni della finanza mondiale. Ha un patrimonio che è stato stimato in circa 450 milioni di euro, valutazione però che sembra risentire del divorzio (clamoroso e dispendiosissimo) dalla seconda moglie, la modella bosniaca Diana Catic. Fu proprio lei che lo presentò, secondo quanto narra l’alone di “leggenda” attorno alla figura di Roger the Dodger (così – dicono – lo abbiano soprannominato i maligni della Londra che conta, dal nome di un fumetto famosissimo in Gran Bretagna che in italiano potrebbe tradursi come Roger il furbetto), agli sceicchi del Qatar grazie ai quali “salvò” Barclays. Vive in una villa da 25 milioni a Malibu. Riservato e schivo ha avuto relazioni con donne bellissime, da Aida Yespica alla glamourissima Elle McPherson. Adesso è tornato alla ribalta perché – come racconta il Daily Mail – si è messo in testa di acquistare, per conto di un importante fondo di investimento non meglio specificato, un grosso appezzamento di terra in California dove istallare una vera e propria “fabbrica” della marijuana.

All’orizzonte c’è la possibilità di concludere l’affare del secolo. Secondo gli osservatori, che fanno leva (anche) sui dati che provengono dallo stato del Colorado che ha già legalizzato l’uso di marijuana a scopo ricreativo, c’è da guadagnare più di quanto ce ne sia mai stato, in California. Roba da far impallidire persino il ricordo della leggendaria corsa all’oro di fine Ottocento. È il “Green Rush”, un affare da almeno 40 miliardi di dollari, secondo Forbes. Altre stime, più recenti, addirittura parlano di ottanta miliardi. Insomma, se la California dovesse aprirsi agli spinelli liberi a prescindere dallo stato di salute e di bisogno dei consumatori (mercato che, comunque, è già ricchissimo e in continua espansione come afferma Bloomberg riportando la notizia), si aprirebbe un vero e proprio mercato vergine di cui approfittare.

Quindi, meglio farsi trovare pronti a quella speculazione che si annuncia sicura e signorile come mai prima. Una citazione, questa (non profferita da nessuna delle parti in causa, almeno finora) che risale ai tempi in cui il vessillo imperiale della Gran Bretagna della regina Vittoria sventolava sui campi di oppio di mister William Jardine, che fu mammasantissima del commercio di droga che devastò la Cina (e l’Europa) del diciannovesimo secolo.

Commenti

donzaucker

Mer, 24/08/2016 - 08:55

Nessuna novità in California ci sono da anni coltivazioni intensive, inoltre é praticamente legale. Basta andare da qualunque medico e si può ottenere la ricetta valida per un anno.

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renzoditolve

Mer, 24/08/2016 - 09:42

Per qualche voto in più ti drogano la vita? Premesso non mi piace questa Minestra e non Ministra che incassa tanto dal mio 730 dalla mia pensione più degli anni passati, ma non ho più alcuni farmaci! Certo non la mamma ma il buon senso che questa droga uccide e rende criminale molti giovani e come chiedere se pur a poco diamanti sporchi di sangue! Ottimo affare di drogati nel cervello ce ne sono tanti: vedremo in Parlamento pure il fumo o non ci sarà bisogno visto che molti sono fumati e in passato in Senato c'era chi la faceva arrivare dentro? Che Politica di M****! dal 2011 mettiamoci una pietra tombale sul Politico ora businessman e del Popolo non le fotte un tubo!