Marine Le Pen attacca Macron: "Vuole una Francia nomade"

La presidente del Front National attacca Emmanuel Macron durante un'intervista a Le Parisien: "La sua comunicazione è indecente"

Assente dallo scenario politico da dopo le legislative, Marine Le Pen torna all'offensiva durante un'intervista a Le Parisen e - mentre il suo partito soffre una crisi di identità non indifferente - si riprende la scena dell'opposizione a Emmanuel Macron.

"La sua è una comunicazione quasi indecente" afferma la leader del Front National, attaccando il capo di Stato francese riguardo alla gestione dell'uragano Irma. "Sicuramente in questo dramma lo stato ha fallito", aggiugne la Le Pen, e ribadisce così la richiesta di una commissione d'inchiesta per indagare su quanto è accaduto. Durante l'intervista non poteva mancare la domanda sulla riforma del lavoro, definita da Macron "una rivoluzione copernicana". Secondo la Le Pen il presidente francese "vuole una Francia nomade, effimera". La politica francese afferma che questa riforma "non creerà posti di lavoro". Al contrario, non farà altro che "stimolare i licenziamenti e creare lavoratori precari". Insomma, quella che lei definisce "una regressione pesantissima". Tutto il contrario della "Francia duratura" che vorrebbe la presidente del Front National, al momento impegnata nel rinnovo del partito attraverso una nuova "linea equlibrata che protegge i francesi".

La minaccia terroristica, invece, dovrebbe essere oggetto di "una lotta specifica" - aggiunge. E dovrebbe avere una giurisdizione dedicata. Perché "il terrorismo - afferma la Le Pen - non è un crimine come un altro", ma un vero e proprio "un atto di guerra."

Commenti
Ritratto di Nahum

Nahum

Ven, 15/09/2017 - 21:28

Aspettiamo e vediamo ma chi crede più alla leader del,FN che sî è ridicolizzata per un programma che non ha tenuto la,prova del voto ...

RolfSteiner

Ven, 15/09/2017 - 22:16

E' invidiosa perche' l'Italia e' piu' avanti della Francia. Noi siamo gia' diventati effimeri. I licenziamenti e i lavori precari sono gia' una realta' per noi. Per una volta tanto siamo noi l'avanguardia...nella disgrazia.