"Giorno triste per l'America". Zuckerberg e Microsoft contro Trump

Il fondatore di Facebook non condivide la decisione del presidente di abolire le tutele per i "dreamers"

La decisione di Donald Trump di abolire il programma "Dreamers" ha scatenato l'ira di Mark Zuckerberg, che si è lasciato andare a un lungo sfogo sulla propria pagina Facebook, e di Brad Smith, presidente di Microsoft.

Il presidente americano ha annunciato l'eliminazione delle tutele per i "dreamers", ovvero quei giovani arrivati illegalmente negli Stati Uniti da bambini, insieme ai propri genitori, e a cui era permesso di lavorare e studiare nel Paese. La decisione di abolire il programma non è condivisa da molti, tra cui Mark Zuckerberg. Il fondatore di Facebook scrive: "Questo è un giorno triste per il nostro Paese. La decisione di porre fine al Daca (Deferred Action for Childhood Arrivals, varato dall'amministrazione di Barack Obama, ndr) non è solo sbagliata. È particolarmente crudele offrire ai giovani il sogno americano, incoraggiarli a uscire dall'ombra e a fidarsi del governo per poi punirli per questo".

Anche Brad Smith, il presidente di Microsoft, interviene nella polemica. "Le tutele per i dreamers, i giovani clandestini arrivati negli Usa da piccoli, sono più importanti della riforma fiscale", commenta sul sito della società. Microsoft, come altre aziende, "tiene molto alla modernizzazione del sistema fiscale" ma occorre mettere "i bisogni umanitari di oltre 800mila persone sull'agenda legislativa prima della riforma fiscale", ha avvertito Smith, invitando tutte le società a mobilitarsi se il Congresso non agirà in questa direzione. Microsoft, ha annunciato Smith, è pronta a difendere i suoi 39 dipendenti "dreamers" ovvero che sono ricorsi al programma di tutele Daca.

Commenti

zen39

Mar, 05/09/2017 - 21:01

Non sarà che questa protesta scaturisce dal fatto che questi clandestini venivano retribuiti meno ? Potete star certi che la protesta di questi paperoni non è dovuta a motivi umanitari.

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Canaglia

Mar, 05/09/2017 - 23:35

Queste persone sono la parte migliore degli immigrati, coloro che si sono riscattati, diventati ingegneri, dottori, quello che non riescono a fare tanti figli di papá qui in Italia. Un piccolo genio.

cgf

Mer, 06/09/2017 - 10:26

Mark Zuckerberg potrebbe adottarne qualcuno, oppure assumerli e fare loro da sponsor e fargli ottenere la green-card. Meglio i fatti delle parole (con lacrime da coccodrillo)

cgf

Mer, 06/09/2017 - 11:23

@Canaglia di chi sta parlando? le carceri americane hanno molti 'ingegneri' e 'dottori' tra i loro 'ospiti', non pensa che ANCHE questo sia uno dei motivi per poter così "rimandarli a casa loro" una volta scontata la pena? Qualunque immigrato che delinque, negli USA, non qui in itaGlia, espia la sua pena e poi, indipendentemente dal reato, dalla scritta sul muro all'omicidio, viene riaccompagnato alla frontiera e gli viene negato il permesso di ritornare anche come turista. Ma se sono 'tutelati' a RIMANERE, come fa?

Ritratto di max2006

max2006

Mer, 06/09/2017 - 13:30

Secondo me la verità sta nel mezzo. Mi spiego, se hai bisogno di lavorare puoi farlo in maniera lecita e alla luce del sole, se vuoi delinquere vai a fare il killer per le organizzazioni criminali. Poi puoi essere un genio e lavorare in nero o con la scusa che sei figlio di migrante nato all'estero. Ma per la legge americana, per la quale puoi diventare Presidente se nato negli U.S.A. non puoi essere tutelato se lavori perché nato all'estero. C'è però una possibilità: diventare cittadino americano giurando fedeltà alla Costituzione. Cosa c'è di strano? Niente, a parte il fatto che questi "dreamers" potevano farlo ma non lo hanno fatto. Hanno preferito rimanere appunto "dreamers" non so se per loro tornaconto o dei "paperoni" che li hanno assunti a poco prezzo benché geni. O forse appunto perché tali.......

Ritratto di paola2154

paola2154

Mer, 06/09/2017 - 14:34

Ma quanto sono buoni questi miliardari!