Un medico italiano è stato ucciso a coltellate in Burundi

Il dottore italiano viveva da anni in Burundi, dove lavorava. Si sospetta una ex

Potrebbe esserci la ex convivente dietro la morte di Franco de Simone, medico italiano di origini piemontesi, trovato senza vita nella sua abitazione a Kiiri, quartiere residenziale della capitale del Burundi, Bujumbura.

È morto nella notte tra domenica e lunedì il dottore, che a lungo aveva lavorato all'estero e che si era trasferito anni fa nel Paese africano, prestando servizio all'ospedale di Kira. A confermare la notizia del decesso la Farnesina, dopo che il portavoce della polizia nazionale, Pierre Nkurikiye, l'aveva diffusa sui social network, da dove era stata ripresa dai media locali.

Una donna che sarebbe l'ex convivente del chirurgo è stata arrestata. Secondo l'ipotesi ritenuta al momento poù probabile i rapporti tra i due erano da tempo tesi e De Simone, 66enne e originario di Novara, aveva anche ricevuto minacce di morte.

Commenti
Ritratto di robocop2000

robocop2000

Mer, 05/07/2017 - 11:56

Mi spiace molto per quel poveretto. Purtroppo andando in mezzo alle belve si rischia la vita. Se si comportano male in Italia figuriamoci a casa loro. Spero che la Polizia Burundese li becchi, così avranno le legnate e le pallottole che si meritano.

emigrante

Mer, 05/07/2017 - 12:46

Sono contrarissimo all'immigrazione selvaggia e senza regole, che fermerei, se lo potessi, in ogni modo. Ma mi consenta il Signor Robocop 2000 di esprimere un giudizio differente dal Suo. In quindici anni di volontariato in Africa come chirurgo, ho sempre ricevuto rispetto, anche quando, in periodi di guerre tribali, mi sono posto a difesa della vita di vittime designate. Hanno continuato a combattersi, ma nessuno se l'è presa direttamente con me. E aggiungo che anche qualche "bianco" ha comportamenti scorretti, e soprattutto considera le donne locali semplice oggetto di divertimento: i problemi più frequenti nascono da questo. E per ulteriore chiarezza per "problema" intendo piccoli esseri innocenti e la loro madre "usata e abbandonata".

ArturoRollo

Mer, 05/07/2017 - 17:25

Leggo un messaggio patetico !! A me dispiace che sia morto un Italiano...e accoltellato. I piagnucolii di dottorini inviati in AFrica a fare "pratica" sugli indigeni, sono come flautolenze di asino. l'approccio e' in Terza Persona, noi Veterani non ci rivolgiamo direttamente a Bianchi che non siano stati in Africa almeno un quarto di secolo. Sotto I 30 anni di permanenza li consideriamo TURISTI !! Ci risentiano tra altri 10 anni e un giorno, quindi. E la prossima volta abbia "gli attributi" da firmarsi con il suo nome !! Kwaheri ya kuhonana, Daktari !!