Il piano della Merkel per avere meno migranti

Il governo tedesco vuole diminuire il numero di profughi in arrivo in Germania. Ma potrebbe essere un bluff. Ecco perchè

"Wir schaffen das!" "Ce la faremo!" aveva detto la Cancelleira tedesca Angela Merkel lo scorso settembre, dopo aver annunciato che la Germania avrebbe aperto le proprie frontiere a tutti i profughi siriani - o presunti tali. Questa frase, che oggi viene ancora ripetuta dai politici dell'esecutivo e che è diventata il cavallo di battaglia della maggioranza, sta però venendo messa duramente alla prova dalla profonda conflittualità diffusa in tutto il Paese. I fatti di Colonia, infatti, sono soltanto l'emblema di una situazione in cui - a causa della difficile convivenza tra diverse etnie, culture, tradizioni e abitudini - sta aumentando fortemente la sfuducia dei tedeschi nei confronti del proprio futuro e delle scelte del governo. E per questo, per la prima volta, la popolarità della Merkel sta venendo messa seriamente in discussione. A confermarlo sono i sondaggi, che mostrano come la maggior parte dei cittadini guardi con sfiducia alle scelte compiute in materia migratoria negli ultimi mesi.

Angela Merkel sa di stare giocandosi una partita decisiva. La sua scommessa sui migranti potrà essere vinta solo se la sua nuova Germania non-tedesca e multiculturale dimostrerà di essere in grado di integrare tutte le persone che ha fatto entrare dall'estero. Se riuscirà a dare l'idea di avere la situazione sotto controllo e di essere effettivamente in grado di trovare ad ognuno dei nuovi arrivati "una casa e un buon posto di lavoro" come aveva promesso, allora porà vincere il proprio derby con le opposizioni conservatrici. La questione dei profughi (Fluechtlingspolitik), dunque, potrebbe determinare il futuro del governo e della Cancelliera.

Per venire incontro alle richieste degli alleati di governo - i conservatori bavaresi della Csu - e ai sentimenti maggiornmente diffusi nell'opinione pubblica, la Cancelleira ha annunciato di voler ridurre drasticamente i numeri dei profughi in arrivo in terra tedesca. Promessa, questa, confermata anche di fronte ai propri partner internazionali. Già domani si incontrerà con i rappresentanti del governo dell Turchia per concordare una strategia per tentare impedire ai migrati di salpare dalle coste turche verso l'Europa (con l'arrivo della bella stagione i flussi marittimi dovrebbero infatti aumentare di portata e intensità). Nei mesi di febbraio e marzo, poi, si incontrerà con i i rappresentanti di altri Paesi europei per stabilire una strategia comune per quanto riguarda la guerra in Siria. "In quell'occasione verrà stabilito come agire".

In vista di questi incontri il governo tedesco ha prodotto un documento che enuncia quali sono le strategie che la Germania proporrà per ridurre la mole dell'immigrazione. Il piano consiste in sette punti da mettere in atto il prima possibile:

In primis viene richiesto di aiutare il governo turco e contrastare i flussi. Dei 1,5 milioni di profughi registrati che lo scorso anno sono entrati in Europa la maggior parte lo ha fatto passando per la Turchia. La Germania propone l'aumento degli aiuti econonomici al governo di Ankara perchè questo, in cambio, garantisca il controllo delle proprie frontiere marittime. Un accordo di aiuto economico era già stato siglato tra la Turchia e le istituzioni comunitarie lo scorso novembre e, secondo i tedeschi, ha contribuito a migliorare la situazione. Anche se lo stesso documento ricorda che tutt'oggi sono ancora circa 2000 le persone che giornalmente entrano in Europa passando per il Mar Egeo.

Cosa fare, quindi, con i migranti che riescono a eludere i controlli e a sbarcare comunque sulle coste comunitarie? La Germania proprorrà di aumentare il numero dei centri di controllo e registrazione (hotsposts) sulle coste greche, di modo da poter registrare e gestire i nuovi arrivati clandestini. Gli hotsposts oggi attivi sono tre, la Germania proporrà di aprirne altri nove entro l'estate. La possibilità che comunque un numero considerevole di migranti continui a riuscire a sbarcare clandestinamente, dunque, è ritenuta verosimile.

I nuovi arrivati andranno redistribuiti equamente tra tutti i Paesi della Ue tramite un sistema di quote. Il documento, però, non spiega però come convincere i Paesi restii - in primis Ungheria e Polonia - ad accettare questo sistema. Inoltre in Europa ci sono oggi già 160mila profughi in attesa di essere redistribuiti.

Schengen va difeso. Il mercato unico europeo deve essere difeso e con esso le sue frontiere esterne. La Germania propone un rafforzamento di Frontex nel Mediterraneo, non si esprime però circa la decisione del primo ministro ungherese Viktor Orban di costruire un muro di filo spinato anti-migranti lungo il confine meridionale del proprio Paese (che corrisponde con la frontiera di Schengen). Decisione alla quale la Merkel, a suo tempo, si era fortemente opposta.

"Dobbiamo contarstare ciò che genera la partenza dei flussi migratori nei loro luoghi di origine". La Germania garantice di impegnarsi a contribuire alla soluzione del conflitto siriano, aggiungendo la possibilità di spedire aiuti concreti in loco per riavviare l'economia locale. Specificando però di non poter promettere alcun aiuton in breve termine.

Berlino nuon vuole più essere la meta di ogni migrante della terra. Per questo il governo darà vita ad una campagna mediatica per lanciare un segnale a determinati gruppi di persone, facendo loro capire che non conviene fare richiesta di asilo in Germania. Il messaggio è destinato soprattutto alle persone di origini magrebine che, spacciandosi per siriane e pur non avendo diritto all'asilo perchè non provenienti da zone belliche, entrano a migliaia nel Paese.

Infine il governo di Berlino vuole incrementare il personale interno preposto a occuparsi dei migranti. Per questa è stata annunciata l'assunzione di migliaia di nuovi dipendendti pubblici che che si occupino della questione.

L'approvazione di questo documento potrebbe dunque segnare l'inizio di un nuovo corso. Tramite esso la Germania della Merkel annununcia al mondo di non volere e non potere più essere la meta di tutti i profughi del mondo. Tale decisione risponde anche alle richiese dell'opinione pubblica. Si tratta dunque di una decisione che veramente segna l'inizio di un nuovo corso o una semplice strategia per riottenere il consenso perduto? Fino ad oggi, infatti, la Cancelliera ha puntato sulla tesi che i migranti facciano bene all'economia. A scriverlo è stato anche il docente della Bocconi Francesco Giavazzi che, sul Corriere della Sera, sostiene che il reale motivo dell'apertura ai richiedenti asilo da parte della Germania non sia umanitaria, bensì una strategia economicafunzionale ad abbattere i costi del lavoro e a render eil paese maggiormente competitivo sul mercato globale. Il nuovo corso tedesco, dunque, potrebbe essere soltanto un bluff elettorale.

@luca_steinmann1

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Commenti
Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 21/01/2016 - 23:40

Qui non si tratta di diminuire i profughi che entrano in Germania. IL PROBLEMA È RAPPRESENTATO DA QUELLI GIÀ IN GERMANIA CHE HANNO VIOLATO IL CORPO DELLE NOSTRE DONNE. A questa vigliaccheria dei farabutti musulmani di Colonia SI È AGGIUNTA LA DICHIARAZIONE DI UN IMAM CHE HA ADDIRITTURA ACCUSATO LE DONNE DI ESSERE PROFUMATE E VESTITE IN MODO PROVOCATORIO. Questa è la grossa porcheria musulmana che la Merkel ha già insediato nel suo paese. È inutile che ora parli di diminuire gli ingressi. ORMAI CE LI HA GIÀ IN CASA.

edo1969

Ven, 22/01/2016 - 06:57

Non capisco: ha fatto tutto lei, prima ne ha presi 1 milione in pochi mesi e ora "un piano" per mandarli via. Che buffona.

Aegnor

Ven, 22/01/2016 - 09:44

E' lo stesso corso che sta attuando lo Sgoverno italiano,importare feccia con la quale nel tempo sostituire gli autoctoni,per ora in modo abbastanza soft,appena avranno il potere assoluto e la feccia sarà abbastanza numerosa........"Le loro abitudini saranno le nostre" non sono frasi buttate a caso,sono anticipazioni del destino che ci aspetta.

Ritratto di Loudness

Loudness

Ven, 22/01/2016 - 10:32

Tutti i comportamenti illogico-irrazionali che osservate nelle persone, sono frutto del politicamente corretto partito dagli States negli anni 80 e diffusosi a macchia d'olio sul pianeta. Il politically correct è il peggior danno all'intelletto umano che sia mai stato concepito da che esiste l'uomo. C'è un solo modo per salvarsi, essere Unpolitically Correct... e di colpo vi tornerà l'intelligenza, il buonsenso, la logicità, la razionalità... il pensiero unico porta i cervelli all'ammasso, per la gioia di chi sul Politically Correct ci sta costruendo degli imperi da almneno 40 anni.

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DVX70

Ven, 22/01/2016 - 11:30

Ma respingerli tutti semplicemente, CON LE BUONE O CON LE CATTIVE, non sarebbe molto più semplice

Aegnor

Ven, 22/01/2016 - 11:39

@Runasini- guarda che non li ha in casa solo la kulona tedesca,li abbiamo pure noi e quelli che eventualmente rifiuta la kulona se li prendono tutti Fantozzi e la Sboldry,cioè noi.

Sentry

Ven, 22/01/2016 - 13:11

purtroppo non ci si rende conto che è in atto una guerra, una invasione silenziosa che la sinistra agevola

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 22/01/2016 - 23:17

# Aegnor 11:39 Purtroppo anche il nostro paese è impestato dalla feccia musulmana. Dovremmo fare una denuncia penale contro la sinistra per il reato di alto tradimento del nostro paese PREVISTO DALLA COSTITUZIONE. INCRIMINARLI PER COMPLICITÀ E FAVOREGGIAMENTO DI UN NEMICO CHE VUOLE SOVVERTIRE IL NOSTRO SISTEMA DEMOCRATICO.

franco-a-trier-D

Sab, 23/01/2016 - 09:43

voglio vedere il piano Renzi per avere meno emigranti, lui ha il culo più piccolo della Merkel ma anche il cervello più piccolo vediamo che farà...

franco-a-trier-D

Sab, 23/01/2016 - 09:46

a me interessano i vostri piani non i loro..

franco-a-trier-D

Sab, 23/01/2016 - 09:47

Aegnor quelli che rifiuta la culona li prendete voi e il longilineo mangia maccheroni toscano.