Messico, si continua a scavare. Bambina viva sotto le macerie

Un filo di speranza in un dramma immane. I soccorritori al lavoro per salvarla

È devastante la tragedia che ha colpito il Messico, dove sono più di 240 le vittime di un terremoto che ha messo in ginocchio lo stato centramericano, nello stesso giorno in cui nel 1985 la capitale dello Stato piangeva migliaia di morti in un altro sisma.

Si continua a scavare a Città del Messico, dove è crollata su se stessa la scuola Enrique Rebsamen, seppellendo decine di piccoli corpi sotto le macerie. Dopo ore di lavoro i soccorritori hanno trovato una bambina ancora in vita. Hanno visto una mano muoversi e in questi istanti lavorano per portarla in salvo, con le televisioni che accendono i riflettori su un filo di speranze in un dramma immane.

Una speranza tuttavia flebile, che si schianta sulla realtà e sugli undici morti rimasti sotto le macerie di una chiesa, adulti e bambini, tra cui un neonato che stava per essere battezzato.

Fortemente danneggiato dal sisma anche lo stadio Azteca, il tempio locale del pallone. Crollato un pezzo dell'autostrada che collega Acapulco e la capitale. Sono più di 40 gli edifici distrutti e 500 quelli danneggiati nella sola capitale del Paese.