L'Australia stoppa l'Onu sul piano per i migranti

L'Australia non solo non firmerà il trattato promosso dall'Onu sui fenomeni migratori, ma taglierà persino la quota annuale di immigrati nel paese, riducendola di almeno 30mila unità

Il premier Morrison fra il premier thailandese (sx) e quello giapponese (dx)

Ad annunciare la mancata sottoscrizione del trattato Onu sui fenomeni migratori è stato lo stesso primo ministro conservatore australiano, Scott Morrison, in una serie di esternazioni che hanno riportato la questione migranti al centro della scena politica australiana, uniformandosi di fatto alla linea tenuta da Stati Uniti ed Israele.

"Non pensiamo che un'eventuale firma a questo accordo possa migliorare la nostra capacità di controllare le frontiere e di gestire il nostro programma di immigrazione" - riferisce il Premier in un comunicato istituzionale redatto con il ministro degli Affari Interni Peter Dutton e degli Esteri Marise Payne sulla questione migranti.

Più duro è stato invece il commento affidato al quotidiano The Australian durante un'intervista: "Non intendo sottoscrivere un trattato che ritengo sia contrario all'interesse nazionale e che potrebbe essere utilizzato contro l'Australia da chi critica la nostra politica sul controllo dei confini".

Il timore di Morrison nei confronti dei migranti riesede, del resto, nella preoccupazione che nutre il popolo australiano in merito al ritmo di crescita della popolazione che, specialmente nelle grandi città, è fortemente alimentato dall'afflusso di nuovi immigrati.

"La crescita della popolazione ha svolto un ruolo importante nel successo della nostra economia. Ma ora gli australiani nelle grandi città sono preoccupati per questo fenomeno. A Sydney e a Melbourne le strade sono sempre più congestionate, gli autobus e i treni sono pieni, le scuole non accettano più nuovi alunni" - ha infatti affermato parlando della riduzione della quota annuale di immigrati che il governo autraliano prevede di introdurre nel breve periodo.

Commenti

nopolcorrect

Gio, 22/11/2018 - 09:50

Ottima ovviamente la decisione di Morrison come quella degli Stati Uniti, un esempio assolutamente da seguire. Teniamo sempre presente che l'ONU fa gli interessi della maggioranza dei membri dell'Assemblea Generale che sono del terzo mondo, interessati ad invadere Stati Uniti, Australia ed Europa.

giancristi

Gio, 22/11/2018 - 11:15

Esemplare la decisione di Morrison che fa gli interessi del proprio paese. L'Onu è ormai schierata a favore degli immigrati e contro i paesi che difendono i propri confini. L'Onu è un residuo del passato e si dovrebbe smettere di pagare i contributi. Vada alla malora!

emigrante

Gio, 22/11/2018 - 11:28

Se l'invasione delle cavallette portasse benessere a qualcuno, potrebbe essere accettata. Ma non è così: le cavallette moltiplicatesi a dimisura arrivano, distruggono, e infine soccombono, assieme a quanti occupavano il territorio prima di loro. Il risultato è l'estrema desolazione, per tutti. Una possibile soluzione: educare le "cavallette" a moltiplicarsi di meno, e a sfruttare meglio le risorse del proprio territorio. Questo dovrebbe fare l'ONU, anziché promuovere le migrazioni epocali!

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98NARE

Gio, 22/11/2018 - 11:56

Bravi Australiani, voi si che siete persone serie !!!! ONU GO HOME

andy15

Gio, 22/11/2018 - 12:02

Mi preoccupa il fatto che in Italia non si parli di questo Patto, ne' sui giornali ne' in Parlamento. Che fara' l'Italia a inizio dicembre, quando a Marrakesh si terranno le celebrazioni per la firma del Patto Onu sulle migrazioni?

petra

Gio, 22/11/2018 - 12:33

Così si fa. Quota annuale.

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moshe

Gio, 22/11/2018 - 14:01

... e mi auguro che l'Italia faccia altrettanto !!!!!!!!!!!!!!!!!!

agosvac

Gio, 22/11/2018 - 14:07

Il piano dell'ONU per i migranti fasulli è demenziale ma giustificabile perché all'ONU la maggioranza dei Paesi è islamica. Infatti è l'Islam insieme ad altri che spinge verso l'invasione islamica in Europa ed in altri paesi. Gli "altri" sono quelli della finanza globale che vorrebbero sovvertire gli equilibri mondiali. C'è da dire che all'ONU basta dire NO, come deve fare l'Italia con l'UE, per tarparle le ali. Infatti queste organizzazioni internazionali non hanno alcun potere intrinseco, non hanno un esercito per fare valere le loro ragioni. Tra l'altro all'ONU ci sono ben 5 Nazioni che hanno poteri di veto.

dagoleo

Gio, 22/11/2018 - 14:21

Ormai l'ONU è in mano a paesi del terzo mondo con economie distrutte dal malaffare e dalla corruzione e vogliono promuovere politiche migratorie verso paesi sviluppati per invaderli e creare situazioni di tensione sociale che lentamente li destabilizzino. Fà benissimo l'Australia ad opporsi agli indirizzi politici di una entità che ormai ha totalmente perso di credibilità.

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alfredido2

Gio, 22/11/2018 - 15:00

Il Governo Australiano ha ragione ! Sono state eliminati i sistemi coloniali in favore della agognata indipendenza dei vari paesi . Dopo una cinquantina di anni di indipendenza i singoli Governi Nazionali hanno ridotto molti paesi alla disperazione e quindi i cittadini ,che hanno voluto l'indipendenza , invadono i paesi sviluppati. Senza le consuete ipocrisie politically correct penso si dovrebbe tornare ,in termini civili,efficenti e moderni,ad una nuova forma di assistenza . La Nigeria ,per esempio,non sarebbe ridotta così se fosse ancora protettorato Inglese ,stessa storia per Eritrea /Italia per non parlare della Somalia,Libia etc.

greg

Gio, 22/11/2018 - 21:09

Non per nulla io sono venuto a vivere e lavorare in Australia. Qui l'interesse per la tranquillità dei cittadini australiani e la salvaguardia per il tenore di vita civile sono veramente al centro dell'attenzione del governo. Qui quando le autorità decidono che un clandestino deve essere riportato nel suo paese, il giorno stesso quel clandestino viene fermato dalla polizia e il giorno dopo caricato su un aereo con destinazione il suo paese, con buone maniere. E se il clandestino cerca di eclissarsi e restare sul territorio nazionale, diventa un ricercato e la procedura diventa molto più dura. L'ONU è ormai un carrozzone ingestibile nelle mani dei peggiori governi criminali del mondo, che chissà perchè sono tutti governati dall'islam o da regimi comunisti o comunistoidi. E Soros, tanto per fare un nome, in quel caos ci sguazza e guadagna miliardi di dollari, assieme ai trafficanti di uomini e droga, che sono i suoi abituali colleghi di lavoro

Divoll

Gio, 22/11/2018 - 22:36

Il Global Compact e' un'altra delle diaboliche trovate in stile Soros. L'ONU, ormai, e' una barzelletta. togliamogli i finanziamenti, e' l'unico modo per far arrivare il messaggio.

killkoms

Gio, 22/11/2018 - 23:25

bravi!