Ministro boliviano Rodolfo Illanes linciato a morte da scioperanti

Il viceministro dell'interno IIlanes è stato rapito e torturato a morte dai minatori in sciopero nella regione di Panduro

Forse è morto nel modo più orrendo, il viceministro dell'Interno boliviano Rodolfo Illanes, linciato dai minatori in sciopero a Panduro, 160 chilometri a sud est della capitale La Paz.

Da giorni i minatori della regione sono in agitzione per alcune modifiche nel diritto del lavoro del Paese sudamericano, per cui sono falliti i negoziati. Gli scioperanti chiedono infatti più concessioni minerarie, una deregolamentazione nella legislazione ambientale, la possibilità di lavorare anche per imprese private e maggiori rappresentanze sindacali.

La Federazione nazionale delle cooperative minerarie, che un tempo era alleata del presidente della Bolivia Evo Morales, ha da tempo dichiarato lo sciopero nazionale per le oltre quattrocento cooperative del settore, ma durante questa settimana le agitazioni hanno superato il livello di guardia.

Un'autostrada è stata bloccata e nel reprimere le proteste la polizia ha sparato uccidendo due manifestanti. Diciassette agenti delle forze dell'ordine, invece, sono state uccise.

L'acme delle violenze, tuttavia, è stato raggiunto quando Illanes si è recato a Panduro per parlamentare con i dimostranti, ma è stato intercettato e rapito da alcuni minatori. Secondo quanto riferito dal ministro della Difesa boliviano Reymi Ferrerira, Illanes sarebbe stato "picchiato e torturato a morte, brutalmente e codardamente ucciso".

L'assistente del ministro tuttavia è riuscito a fuggire a rifugiarsi a La Paz, dove è ricoverato in ospedale. Il governo centrale ha promesso che il crimine non resterà impunito e che le indagini hanno già portato all'arresto di un centinaio di persone.

Commenti

cgf

Ven, 26/08/2016 - 14:50

Ekko la fine di un altro sogno... sogno? INCUBO!! Bolivariano. Intanto i boliviani continuano a scappare ed 'invadere' l'argentina...

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hermes29

Ven, 26/08/2016 - 15:23

Prego i gentili lettori, anche terremotati di non farsi influenzare dalle notizie estere, perché un Ministro può essere accusato e giudicato soltanto dalla magistratura; nel caso resti assente, fare una petizione chiedendo la sua rimozione, nel caso resista nell'occupazione del Ministero, una manifestazione pacifica intesa nel circondare e chiudere tutta l'area ministeriale, nel caso.... allora se l'è cercata; pazienza. A.A.

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Giano

Ven, 26/08/2016 - 15:58

Evo Morales è il presidente socialista che quando Bergoglio andò a visitare la Bolivia, gli regalò un crocifisso a forma di falce e martello. Però, come succede spesso ai nipotini di Marx, applicano il socialismo "à la carte", a piacere. Anzi, hanno un socialismo double face; quello rivoluzionario di chi protesta contro il potere per instaurare il socialismo, e quello di chi il potere lo ha raggiunto. Sembrano uguali, ma cambia quasi tutto; eccetto le bandiere rosse. Così, forse non troppo pratici di "concertazione e confronto fra le parti sociali", che da noi va tanto di moda, usano sistemi più spicci. Beh, è un sistema un po' brusco e cruento, ma accorcia di molto i tempi della concertazione.

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bandog

Ven, 26/08/2016 - 16:10

Sono problemi tra ..comunistardi,lasciateli fare..

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Leonida55

Sab, 27/08/2016 - 12:06

Bergoglio che dice ora del malcontento della popolazione rispetto alla conduzione del popolo con politici di falce e martello? E' lo stesso simbolo che lei ha consegnato nelle loro mani a forma di crocifisso. Forse le due cose sono incompatibili.