Mohamed Soltan: "Regeni poteva salvarsi. Bisognava muoversi subito"

Per mesi in carcere, accusato di sostenere i Fratelli musulmani, l'attivista denuncia: "In Egitto la legge non esiste"

Mohamed Soltan è uno che la brutalità delle carceri egiziane l'ha vissuta sulla sua pelle. Attivista con doppia cittadinanza, statunitense ed egiziana, è stato per mesi in carcere, accusato di stare dalla parte dei Fratelli musulmani, e ha trascorso gran parte di questo periodo in sciopero della fame.

Ora, in un'intervista a Repubblica, racconta la sua esperienza, convinto di una serie di somiglianza tra il suo caso e quello di Giulio Regeni, il 28enne italiano ricercatore a Cambridge, assassinato in Egitto e ritrovato fuori dal Cairo a diversi giorni dalla sua scomparsa.

Sono i segni sul corpo del giovane e i risultati dell'autopsia a far dire a Soltan che più di una è l'affinità che li lega. "Sul suo corpo c'erano gli stessi segni che erano sul mio e su quello dei miei compagni di prigionia - racconta -. Il suo dolore è stato il mio".

L'esperienza che ha vissuto, come molti altri finiti nelle stesse carceri del Paese nordafricano, è quella di "interrogatori nel cuore della notte", di "compagni prelevati che tornavano con il corpo tagliuzzato o i segni di bruciature sul corpo", o che non tornavano proprio.

Se si è salvato, Soltan ringrazia il fatto che da subito l'ambasciata statunitense si sia mobilitata per lui. "Mi odiavano - dice dei suoi carcerieri -, ma sapevano che non potevano ammazzarmi; hanno cercato di spingermi al suicidio". E ipotizza che Giulio Regeni potesse salvarsi, se lo stesso fosse stato fatto per lui. "Non capisco chi tratta il governo egiziano come se fosse uno stato in cui esiste la legge".

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Commenti

luciano32

Lun, 08/02/2016 - 18:05

Provo compassione per questo ragazzo a cui hanno montato la testa con chissà quali idee. Certo a 28 anni senza un lavoro chi lo manteneva in un paese ostile e pericoloso? Vedo che i genitori rifuggono da qualsiasi strumentalizzazione politica a loro da padre va la mia solidarietà

exbiondo

Lun, 08/02/2016 - 18:15

sarebbe ancora vivo se invece di interessarsi di sindacati d'egitto si fosse interessato di quelli italiani dei quali c'è ancora molto da scoprire

Ritratto di Sniper

Sniper

Lun, 08/02/2016 - 18:29

"Non capisco chi tratta il governo egiziano come se fosse uno stato in cui esiste la legge"....L'ENI per esempio.

mariolino50

Lun, 08/02/2016 - 18:48

luciano32 SE non sbaglio era li per conto dell'università di Cambridge per fare un dottorato appunto sull'economia locale. Da noi i dottorandi prendono la borsa di studio, forse sarà lo stesso nella perfida albione e la sua università più prestigiosa.

maricap

Lun, 08/02/2016 - 18:49

Invece con i fratelli mussulmani, la legge esisteva, si la loro. Ahahahah Questo terrorista l'ha scampata, grazie alla sua doppia cittadinanza, ed ora invece di tacere , fa il saputello. A questo buf.foncello, va fatto notare, che nei paesi islamici, la democrazia non è di casa, o sei con i preti, che t'impongono la sharia, o sei con chi li combatte. Maometto, con la sua invenzione, ha sodomizzato un quinto della popolazione mondiale, togliendo ad essa ogni possibiltà di sviluppo, anche mentale. La stragrande maggioranza dei muslim, vive nella merd, e vengono a rompere i cogli.ones in Europa, ma allah è sempre akbar. Ahahhaha

maricap

Lun, 08/02/2016 - 18:55

@Sniper. E fa bene. Logicamente tu comunistello merdai olo vorresti i fratelli mussulmani al potere in Egitto, Beh abbozzala, Al Sisi l'ha messa nel bus a loro, ed anche a te. Amen.

carpa1

Lun, 08/02/2016 - 19:08

"Non capisco chi tratta il governo egiziano come se fosse uno stato in cui esiste la legge". Perchè in Italia esiste una legge? Sì, quella del menga, dove i pluridelinquenti vengono messi in libertà e possono tornare a delinquere. Troppo spesso si sentono commenti di bast..di che affermano: tanto non mi fanno niente.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Lun, 08/02/2016 - 22:47

Dalle parti delle rive del Nilo l'unico che si è salvato dalle infamie dei governi di qualunque "moralità" è stata la Sfinge: da più di duemila anni se ne sta immobile, silente e con lo sguardo fisso senza proferire parola. Chi l'ha turbata sono stati i francesi di Napoleone che le hanno sparato alcune cannonate sfregiandola. Fatevene una ragione se ai piedi di essa i popoli vanno e vengono conforme come gira la banderuola del vento della politica. Pure gli Ebrei se ne preferirono migrare verso la terra promessa ormai duemila anni fa.

Ritratto di OKprezzogiusto

OKprezzogiusto

Lun, 08/02/2016 - 23:43

Il Sig. Soltan non la racconta giusta. A lui non sono state mozzate le orecchie, strappate le unghie, spezzate le ossa, scapole comprese. Il nostro italiano è finito in mani peggiori e chi lo ha fatto ritrovare voleva lanciare un messaggio:fatevi i fatti vostri, che quelli egiziani li facciamo noi.

BiBi39

Mar, 09/02/2016 - 00:57

Si e' capito in base a quali elementi si puo' affermare che le lesioni siano state causate da organi istituzionali egiziani ( polizia o altro) e non da criminali comuni?

Duka

Mar, 09/02/2016 - 07:00

RINGRAZIATE IL GOVERNO COMUNISTA CHE CI MANOVRA-

Maura S.

Mar, 09/02/2016 - 10:03

@ sniper= Scusi, lei era in Egitto quando quel morsi fu ) eletto ( con l'aiuto degli americani) Io ero al Cairo e le posso assicurare che l'ultima legge che voleva rimettere nella costituzione ( per fortuna che gli egiziano sono scesi in piazza per chiedere a El Sissi di farlo sfollare ) era quella dell'età di nove anni delle ragazze per il matrimonio.. Ma che caxxo sa delle leggi della shari'a: Le conviene stare zitto, e quei comunisti che cercano rogna, che se ne stiano a casa loro.