"Momenti strazianti, ora raggiungerà il padre in Kenya"

Sono partiti per la costa di Mombasa, per raggiungere Kikambala in Kenya, Roberto e Stefano Scassellati, per cercare di chiarire i contorni della brutale aggressione avvenuta domenica 23 luglio in Kenya contro i loro genitori, costata la vita a Maria Laura Satta, 71 anni, originaria di Sassari ma residente da anni a Cremona. La donna si trovava in casa, quando alcuni malviventi si sono introdotti nella loro abitazione e hanno ucciso la settantunenne, dopo aver preso a bastonate il marito, Luigi Scassellati, 72 anni, ex titolare di una azienda per macchine d’ufficio a Cremona.

E mentre arrivano notizie secondo le quali il marito di Maria Laura non sarebbe in pericolo di vita, a Mozzanica, in provincia di Bergamo, si tira un respiro di sollievo. Lì, in un comune di quattromila abitanti, Stefano, il figlio della coppia aggredita, ricopre il ruolo di amministratore comunale. Un paese sotto shock da ieri. A raccontarlo, non senza una punta di tristezza, è il sindaco Massimo Fossati.

“Ieri, quando la notizia ha fatto il giro del paese siamo rimasti impietriti. Soprattutto perché quella famiglia ha appena subito un altro lutto, quando è venuto a mancare il suocero dell’assessore. Stefano Scassellati è partito con il fratello Roberto per raggiungere il papà in Kenya. “Questa mattina - continua il primo cittadino di Mozzanica - è corso a casa dei suoi genitori a Cremona, nell’abitazione dove hanno trascorso una vita insieme. Lì ha aiutato il fratello a sbrigare le pratiche per ottenere il passaporto. Questa mattina l’ho visto, ci siamo parlati a lungo. Sta passando un momento straziante, ma vuole raggiungere suo padre il prima possibile”.

I due coniugi vivevano in Kenya da tempo. Avevano deciso di trasferirsi lì dopo una vita di lavoro. “Nell’abitazione in cui risiedeva Maria Laura c'è un custode, che non lavora solo quando i proprietari sono assenti, ma presta servizio anche quando loro sono in casa. Domenica, però, quando i malviventi hanno ucciso la donna, l’allarme non l’ha lanciato lui. Il custode quel giorno è andato via chiudendo il cancello. E appena se ne è andato, sono comparsi i due delinquenti”. Da quel momento, e nel giro di pochi minuti, si è consumata la strage.

"Luigi era all’esterno, stavano preparando una grigliata. I ladri sono entrati e l’hanno massacrato di bastonate, poi l’hanno lasciato in una pozzanghera di sangue. Sono entrati, sua moglie stava facendo la doccia e l’hanno uccisa barbaramente”. Qualche sospetto sull’autore del gesto? “È ancora presto per dirlo. Una cosa è certa: i responsabili vanno trovati. Il figlio Stefano adesso vuole parlare con i vicini di casa dei genitori, con il custode e con l’amico con cui avevano appuntamento poco dopo che si è consumata la strage. Avevano preparato una grigliata e avevano invitato due amici a casa loro a mezzogiorno. Vedendo che non rispondevano al telefono i due si sono recati di fronte al loro cancello e lì hanno trovato l’uomo privo di sensi. Dentro, il cadavere della donna”. A quel punto Fabio, l’amico della coppia, avrebbe lanciato l’allarme. Era con la sua compagna e aveva del pesce fresco per il pranzo. Una volta arrivato in casa dei due signori ha cominciato a urlare. Ma le sue grida disperate, per Maria Laura Satta, si sono rivelate vane.