La moneta di Putin in Ucraina dell'Est: il rublo valuta ufficiale

Le repubbliche autoproclamate di Donetsk e Lugansk da oggi adottano la valuta di Mosca. Rimane il permesso di fare acquisti con altre monete

L'avvicinamento delle repubbliche nell'Est dell'Ucraina a Mosca si colora di un nuovo tassello. Come annunciato nei giorni scorsi, infatti, le repubbliche di Donetsk e Lugansk hanno adotatto il rublo russo come moneta ufficiale.

A fine agosto l'ufficio stampa del ministero dello Sviluppo Economico della Repubblica Popolare di Donetsk aveva riferito all'agenzia di stampa "Ria Novosti" che il 90% delle transazioni economiche e finanziarie della DNR. Così il governo filorusso ha deciso di adottare la moneta di Mosca. Il motivo è una carenza di liquidità della grivnia ucraina.

"La più grande offerta di moneta nella DNR - riferiva il minisero - è rappresentata dal rublo russo col 90%, la grivnia ucraina è solo il 5-7%. A seguito del blocco economico da parte di Kiev, la valuta ucraina sta scomparendo rapidamente dal territorio della Repubblica. La maggior parte delle transazioni in contanti vengono effettuate dalla popolazione e dalle imprese in rubli russi". Dietro l'operazione monetaria, dunque, non c'è solo un messaggio politico, ma anche una presa d'atto della situazione economica di quelle aree dell'Ucraina che chiedono autonomia e che sono da tempo in guerra con il governo centrale di Kiev.

L'adozione progressiva del rublo, infatti, è anche conseguenza del blocco economico che il governo nazionalista ucraino ha messo in campo per piegare la resistenza dei separatisti. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, come riporta Sputnik News, ha affermato che "in una situazione simile una regione non può sopravvivere. In un determinato momento le valute più disponibili saranno quelle che vengono usate". Il rublo, nonostante il deprezzamento causato dall'abbatimento del costo del petrolio e dalle sanzioni imposte dall'Occidente, "mantiene invariata la sua forza di attrazione, essendo una valuta su cui si può contare". "Ed è perciò naturale - ha concluso Peskov - che, in quanto valuta internazionale, possa esere usata ovunque".

Commenti

SanSilvioDaArcore

Gio, 03/09/2015 - 15:39

Putin, vieni ad inglobare anche noi...

andri75

Gio, 03/09/2015 - 16:41

Più o meno i numeri rispecchiano la realtà degli attuali abitanti e combattenti nel Donbass in grandissima parte mercenari Ceceni, Osseti, Russi e militari regolari Russi. Altra riprova (ce ne fosse bisogno) che se i Russi se ne andassero dal Donbass senza dover far uso, come ora, dei cargo 200, tutto tornerebbe alla normalità.

Massimo25

Gio, 03/09/2015 - 17:14

Si certo se se andassero i ciminali nazisti di Kiev li sterminerebbero tutti su ordine del Nero.