Morì al concerto di Laura Pausini, l'appello: "Si rischia la prescrizione"

La madre di Matteo Armellini teme di non vedere più giustizia. "Ora rifaranno tutto da capo"

Ha paura la mamma di Matteo Armellini, paura di non vedere giustizia per suo figlio, morto 31enne a un concerto di Laura Pausini nel 2012, a causa del crollo di una parte del palco. Quel 5 marzo ha perso la vita ed è da allora che Paola, la madre, chiede giustizia.

"Pensi che c’è voluto un anno prima di poter cremare il corpo di mio figlio", racconta al Fatto Quotidiano, un percorso giudiziario lunghissimo, per capire chi doveva pagare per quell'errore che a Matteo è stato fatale. La donna ha già rifiutato un risarcimento da 350 mila euro e ora anche la beffa: dopo quattro anni un nuovo stop per il processo di primo grado è quasi certo, perché chi si occupava del caso è stato trasferito e chi prenderà il suo posto vorrà forse ricominciare da capo.

Dopo sette anni e sei mesi scatta la prescrizione per omicidio colpo aggravato dalla violazione della disciplina sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro. E la madre di Matteo Armellini teme che alla fine una risposta non arrivi proprio.

Commenti

joecivitanova

Gio, 04/02/2016 - 01:44

E' accaduto anche ad un concerto del menestrello sinistrello giovanotto del 'cancellaildebito' (ai paesi capitalisti-inizia tu, intanto, che da 'comunista' con i paesi capitalisti e quattro canzonette, hai guadagnato milioni), e non so come è andata a finire. Comunque, al di la di quel che poi dichiarano le organizzazioni dopo che accadono queste tragedie, la realtà il più delle volte è che, mentre gli artisti che cantano il bene nel mondo guadagnando milioni, dietro di loro ci sono ragazzi che si ammazzano di lavoro per pochi soldi e le misure di sicurezza molto spesso non prevedono nemmeno l'ABC; credetemi so bene quel che scrivo; in più i vari giovanotti o m'annoio, si preoccupano, magari perché fa figo, del povero a seimila chilometri di distanza (giusto, per carità), ma non di loro. G.