Moriva 11 anni fa Theo Van Gogh, regista ucciso da un fondamentalista islamico

L'episodio ha sconvolto il popolo olandese e l'intera Europa suscitando forti polemiche sul fondamentalismo islamico e le politiche di integrazione

Il 2 novembre del 2004 venne barbaramente ucciso il regista olandese Theo van Gogh, nipote del celebre pittore. L'uomo aveva girato un film, Submission, che denuncia i soprusi cui devono sottostare le donne musulmane, e subito dopo aveva ricevuto minacce di morte, mentre contro il film si erano espressi molti esponenti musulmani dei Paesi Bassi.

Mohammed Bouyeri, l'’immigrato marocchino che lo ha massacrato a colpi di coltello e di pistola, fu condannato pochi mesi dopo al carcere a vita.

Nell’'annunciare il verdetto, il presidente della Corte, Udo Willem Bentick, aveva spiegato che l’'assassino "ha agito con intento terroristico, ha ucciso senza alcuna pietà e non ha poi manifestato il benché minimo segno di pentimento. L'’omicida - ha proseguito Bentick -ha provocato nella società olandese un’'ondata di paura e di insicurezza trucidando con brutalità Theo Van Gogh".

Bouyeri pagherà dunque con l'ergastolo non solo l'’infamia di un omicidio bestiale, ma anche l'’offesa arrecata a un intero popolo. Fedele al suo personaggio, per metà bruto e per metà gelido, il ventisettenne marocchino quel giorno ha accolto il verdetto rimanendo impassibile e non ha degnato di uno sguardo la ventina tra parenti e amici della sua vittima che ieri erano presenti in aula.

Nella sua confessione, il killer ha ammesso di aver compiuto l'’omicidio "per convinzione e in nome della religione, e non perché lui era olandese e io marocchino o perché io mi sia sentito insultato. Esiste una legge - aveva aggiunto gelidamente, ribadendo di non volersi difendere in tribunale - che mi obbliga a tagliare la testa a chi insulta il Profeta. E sarei pronto a rifare la stessa cosa".

Bouyeri, quel 2 novembre di undici anni fa, non si era limitato a questo. Aveva atteso che Theo Van Gogh, discendente di un fratello del celebre pittore del diciannovesimo secolo Vincent van Gogh, uscisse in bicicletta dalla sua abitazione nel centro di Amsterdam. Lo aveva aggredito impugnando un coltello e ferendolo gravemente. Il regista terrorizzato lo aveva supplicato di non ucciderlo, ma il giovane marocchino per tutta risposta lo aveva brutalmente sgozzato.

Non soddisfatto, aveva poi estratto una pistola, sparando a bruciapelo sull’'uomo agonizzante. Infine, mentre i passanti fuggivano in preda all’'orrore, aveva piantato sul cadavere di Van Gogh un coltello, fissando così ai vestiti insanguinati cinque fogli sui quali erano scritte minacce di morte contro Ayaan Hirsi Ali, la parlamentare olandese di origini somale che aveva realizzato la sceneggiatura di Submission.

Commenti
Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Lun, 02/11/2015 - 16:44

ergastolo in Olanda significa molto probabilmente che l'assassino non uscira' mai.

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 02/11/2015 - 16:48

"Barbarie islamica"? State attenti perché una simile affermazione, assimilando all'islam il concetto di atto barbarico come espressione di inferiorità culturale, può essere considerata altamente discriminante, denigratoria, razzista ed offensiva. Speriamo che non lo legga quel giudice che ha condannato Borghezio; altrimenti per voi saranno guai seri.

java

Lun, 02/11/2015 - 16:55

secondo me non hanno imparato la lezione e l'olanda scomparira' nel califfato. Provate a prendere il treno Parigi - Amsterdam e affacciatevi al finestrino per vedere quando entra a Rotterdam. La visione della moschea che sovrasta tutto il resto della citta' vale piu' di mille parole.

giuliana

Lun, 02/11/2015 - 17:26

Esiste una legge che mi obbliga a tagliare la testa a chi insulta il Profeta. E sarei pronto a rifare la stessa cosa". Naturalmente questa è una "LEGGE della religione di pace", alias SHARIA che sarebbe già stata dichiarata ILLEGALE nei NOSTRI paesi non musulmani se alla guida di essi ci fossero persone istruite e intelligenti disposte a tutto pur di non RINNEGARE la LAICISSIMA DICHIARAZIONE UNIVERSALE dei DIRITTI dell'uomo. Siamo in mano a farabutti IRRESPONSABILI senza il minimo comprendonio, senza onore e dignità nè senso di giustizia. IGNORANTI all'ennesima potenza che ci stanno trascinando verso una guerra civile nella quale noi, cittadini italiani (e purtroppo europei) saremo costretti a difenderci per non soccombere sotto i colpi degli invasati invasori islamici disposti a tutto pur di conquistare il nostro territorio e sottometterci.

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 02/11/2015 - 17:56

Brava Giuliana, proprio così. E nessuno reagisce. Chi ci rappresenta, ed è stato eletto ed è pagato per rappresentarci e garantire la sicurezza nazionale, non fa nulla per difendere i cittadini. Il loro problema adesso è trovare il candidato per sostituire Marini e sono impegnati a discutere se fare o non fare le primarie. Non c'è scampo.

maricap

Lun, 02/11/2015 - 18:04

@giuliana - Ma che fai, mi leggi nel pensiero?

ben39

Lun, 02/11/2015 - 18:07

@picardi La detenzione in olanda è come soggiornare in una albergo a due stelle e uscire solo dopo meta della pena, come è avvenuto all'assassino olandese pro islamico di Pim Fortyn (il precursore della lotta contro l'islam, ucciso prima del regista)

acam

Lun, 02/11/2015 - 18:44

giuliana Lun, 02/11/2015 - 17:26 carissima non si tratta di scomodare la sharia tale legge o indicazione è scritta direttamente sul famoso corano che dovrebbe essere dichiarato fuori legge perché contrario in alcuni suoi versetti a tutte le costituzioni del mondo civile poi le osservazioni se di pace o o di imbecilli o di qualcos'altro non importa i corano si qualifica da solo chi lo giustifica non è degno di rispetto

Tuthankamon

Sab, 09/01/2016 - 15:08

Onore a un coraggioso che aveva capito con chi abbiamo a che fare. E' inutile continuare ad indignarsi se poi non facciamo niente!