Mormoni, arrestato un sospettato: aveva legato due ostaggi

L'uomo era munito di fucili e armi di grosso calibro: si ritiene possa essere coinvolto nella strage contro i mormoni

Le autorità messicane hanno annunciato che un sospettato è stato arrestato poiché potrebbe essere coinvolto nella strage contro una famiglia di mormoni. L'identità dell'uomo non sarebbe ancora stata svelata, ma l'Amic (l'agenzia ministeriale per le indagini penali) ha reso noto che al momento della cattura nelle colline di Agua Priests - nello Stato di Sonora - aveva con sè due ostaggi legati e imbavagliati. Era munito di fucili, di una notevole quantità di munizioni e di un alto numero di armi di grosso calibro. Lunedì tre donne, quattro bambini piccoli e due neonati sono stati uccisi nei loro veicoli. Le vittime e gli otto bambini sopravvissuti sono stati aggrediti da gruppi criminali lunedì sera mentre viaggiavano tra gli stati di Sonora e Chihuahua.

La strage

Cesar Peniche Espejel martedì, nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni della radio messicana Imagen, ha confermato l'arresto ma non ha potuto confermare ulteriori dettagli del coinvolgimento del sospettato: "Stiamo aspettato un po' più di informazioni dall'intelligence per emettere una dichiarazione ufficiale". Il procuratore generale dello Stato di Chihuahuaha sospetta che dietro il massacro potrebbe esserci il cartello narcos: "Sono cresciuti vicino al confine con gli Stati Uniti e sono fortemente coinvolti nel traffico di immigrati negli Stati Uniti e nel traffico di droga".

Ognuna delle tre macchine teneva le madri alla guida dei loro figli per vedere la famiglia: una per prendere suo marito, un'altra per incontrare suo marito e trasferirsi nel Nord Dakota e la terza per visitare la famiglia nel vicino stato di Chihuahua. Improvvisamente una delle macchine ha forato. L'autista, la cognata di Miller, ha lasciato la macchina ed è tornata con gli altri a prendere un'altra vettura di famiglia per proseguire il cammino. Kendra Miller ha spiegato: "Mio fratello stava riparando il veicolo in avaria di Rhonita, ha visto un incendio, non ci ha pensato. Poi vide l'esplosione, andò a controllarlo, vide che era il veicolo di mia madre, pieno di fori di proiettile, completamente in fiamme".

Il padre, un paio di zii e altri parenti, giunti sul posto, hanno ritrovato "resti carbonizzati, cenere e ossa. C'erano resti all'interno e all'esterno del veicolo". Un membro della famiglia ha detto che un ragazzo di 13 anni, rimasto illeso nell'attacco, ha camminato per circa 14 miglia in cerca di aiuto, dopo aver nascosto i suoi fratelli sanguinanti tra i cespugli e averli coperti di rami.