Nato all'Italia: "Grazie per i contributi di grande valore"

Il Segretario Generale della NATO si trova a Roma per una visita di due giorni. Oggi incontrerà il premier Conte e il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta

“Ringrazio l’Italia per i contributi di grande valore come per le missioni in Afghanistan e Kosovo”. E’ quanto ha dichiarato il Segretario Generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg durante il suo primo incontro istituzionale con il Ministro italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero Milanesi. Stoltenberg si trova da ieri a Roma per una visita di due giorni. Oggi incontrerà il premier Giuseppe Conte e il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta

Si legge in un comunicato della NATO

“Ringraziamo l’Italia per essersi concentrata sulle sfide del sud che sono importanti per l'intera Alleanza. È stato inoltre raggiunto un accordo sull'importanza dell'approccio dualistico per la Russia: difesa e dialogo. Un altro argomento discusso riguarda la cooperazione tra la NATO e l'Unione europea che ha raggiunto livelli senza precedenti”.

Il Segretario Generale e il Ministro degli Esteri italiano hanno inoltre discusso i progressi in materia di condivisione degli oneri all'interno dell'Alleanza che comprende denaro, capacità e contributi alle operazioni.

L'Italia nel 2018 investirà l’1,15% del PIL nella spesa militare

Ogni paese membro della Nato avrebbe dovuto investire il 2 per cento del PIL per la Difesa. Il termine del 2 per cento del PIL, è stato fissato analizzando il livello medio di spesa dell’Alleanza tra la fine della guerra fredda fino al 2003. Il 2 per cento rappresentava lo standard medio degli alleati, quindi facilmente gestibile. Una sorta di indicatore per i membri politicamente impegnati nella Nato, che determina un livello di responsabilità. L' Italia investe l'1,12% del Pil nella spesa militare, destinato a raggiungere l’1,15% nel 2018. Moavero ha proposto di conteggiare anche le risorse che l’Italia investirà nell' Unione Europea tra il 2021 e 2027 sul bilancio della Difesa europea. Il prossimo vertice della NATO si svolgerà l’11 ed il 12 luglio a Bruxelles. Tra i punti che saranno affrontati il rafforzamento degli sforzi dell'Alleanza per proiettare la stabilità e combattere il terrorismo attraverso una nuova missione di addestramento in Iraq ed un maggiore sostegno a Giordania e Tunisia.

Allied Joint Force Command di Napoli

L’Allied Joint Force Command (JFC) di Napoli è stato attivato il 15 marzo del 2004. La struttura di Lago Patria ha raggiunto la Full Operating Capability alla fine del 2015. Il JFC ha rilevato le competenze dell’Allied Forces Southern Europe, disattivato dopo quasi 53 anni di attività nella sua area designata di responsabilità. Oggi ventidue nazioni della NATO contribuiscono allo staff militare dell’Allied Joint Force Command di Napoli al fine di scoraggiare aggressioni, contribuire all'efficace difesa del territorio e preservare o ripristinare la sicurezza delle nazioni della NATO.

Il JFC di Napoli e Brunssum (Paesi Bassi) sono i due comandi strategici operativi del Quartier generale delle potenze alleate in Europa o SHAPE, Supreme Headquarters Allied Power Europe. I due JFC condividono la rotazione su base annuale della NRF (Nato Responce Force) in termini di elementi di comando e controllo e di forze che la compongono. La forza ad alta prontezza può contare su 40mila militari in caso di attivazione: attualmente è posta sotto comando del JFC di Brunssum. I due JFC sono comunque in stand-by permanente e possono essere entrambi attivati.

La Forza di Reazione Rapida dell’Alleanza è concepita per la deterrenza e la difesa collettiva con particolare attenzione alla Enhanced Forward Presence ed alla Tailored Forward Presence, riguardanti la sicurezza rispettivamente del fronte nord-est e di quello sud-est del territorio alleato. Le forze dell’NRF sono da impiegare sia per missioni di Articolo 5 (difesa collettiva) che nelle gestione delle crisi. Quest'ultimo tipo di compito assume particolare importanza soprattutto per il fronte sud della NATO. Il Comando di Napoli ospita anche il Nato Strategic Direction South Hub. L'Hub ha raggiunto la Full Operating Capability lo scorso dicembre. Non coordina grandi operazioni militari, ma si occupa di raccogliere informazioni, migliorare la comprensione della situazione e coordinare le attività nell'area del Nordafrica e del Medio Oriente.

La missione dell’Allied Joint Force Command di Napoli è di preparare, pianificare e condurre operazioni militari al fine di preservare la pace, la sicurezza e l'integrità territoriale degli stati membri dell'Alleanza attraverso l'Area di responsabilità del Comandante Supremo alleato in Europa.