La Nato pronta ad addestrare l'esercito iracheno

Le attività di formazione potrebbero iniziare entro gennaio. Non sono stati menzionati i Paesi che agiranno in turnazione sotto egida Nato

Truppe sotto egida Nato potrebbero essere operative in Iraq a partire dal prossime mese di gennaio. Questa la promessa del Segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg formulata al Ministro degli Esteri iracheno, Ibrahim al-Jaafari, in visita poche ore fa al quartiere generale dell’Alleanza. Oggetto dell’incontro, gli sviluppi politici e la sicurezza in Iraq. Il Segretario Generale ha lodato il successo delle forze di sicurezza irachene nel riconquistare i territori dell’Isis, auspicando quelle necessarie riforme politiche per colmare le divisioni etniche del paese. Stoltenberg ha ribadito l'impegno dell'Alleanza nella formazione delle truppe regolari e nel contribuire a sviluppare le capacità militari dell’Iraq. Tali impegni erano già stati concordati dagli alleati durante l’ultimo Vertice di Varsavia. Le attività di formazione potrebbero iniziare entro tre mesi: non sono stati menzionati i paesi che agiranno in turnazione sotto egida NATO. Il ministro Al-Jaafari ha poi partecipato alla riunione del Consiglio del Nord Atlantico in programma con oggetto la sicurezza internazionale e regionale.

AWACS della NATO

Per quanto riguarda gli Awacs dell'Alleanza, il Segretario Generale ha garantito sul loro imminente impiego a supporto della Coalizione, probabilmente entro ottobre. Le informazioni raccolte dalle piattaforme Airborne Warning And Control System saranno disponibili per tutti i membri della coalizione. L’Alleanza ha annunciato l’impiego dei suoi Awacs nella lotta contro l’Isis durante il Vertice di Varsavia, avvenuto lo scorso luglio. Tuttavia spetta ai singoli governi approvare l’impiego degli equipaggi. Da rilevare che la Nato non ha alcun coinvolgimento diretto negli attacchi aerei in corso sia in Siria che in Iraq. Tuttavia la piccola flotta Awacs, formata da sedici E-3, potrebbe fornire un valore aggiunto. Gli Awacs non saranno coinvolti nella gestione della battaglia perché l'Organizzazione non partecipa ai raid della coalizione. Non è ancora chiara la loro base operativa. Si pensa anche alla Nato Airborne Early Warning Control Force – Forward Operating Base di Trapani. All'inizio dell’anno un Awacs della NATO di stanza a Geilenkirchen (Germania) è stato schierato a Konya (Turchia), nella provincia centrale dell'Anatolia, durante la crescente attività russa lungo il confine tra Siria e Turchia.