Nell’Ungheria di Orban calano di un terzo gli aborti

Grazie al sostegno crescente alle politiche a favore della famiglia in Ungheria prosperano matrimoni e famiglie, calano aborti e divorzi

Nell’Ungheria di Viktor Mihály Orban, primo ministro dell'Ungheria dal 2010 (riconfermato l’8 aprile scorso), leader del partito Fidesz - Unione Civica Ungherese, il sostegno crescente alle politiche a favore della famiglia comincia a produrre significativi risultati.

Secondo i dati forniti dall’Hungarian Central Statistical Office, se nel 2010 il numero di aborti era stato di 40.449, nel 2017 il numero delle piccole vittime è sceso a 28.500. I sostegni economici e sociali alla famiglia hanno prodotto ulteriori risultati positivi. Il numero complessivo delle nascite è passato da 90.335 a 91.600, il tasso fertilità è passato in 7 anni da 1,23 figli per coppia a 1,50. Gli aiuti statali alla famiglia hanno comportato anche il boom del numero dei matrimoni, passati da 35.520 a 50.600, la riduzione del numero dei fallimenti delle coppie è evidente nel dato che vede i divorzi sono scesi da 23.873 a 18.600. Un dato che ha sorpreso è quello dell’occupazione femminile (15-64 anni) salita dal 50,2% al 61,3%.

"Una precondizione dello sviluppo sociale a medio e lungo termine e della sostenibilità dell'Ungheria è una svolta permanente nelle tendenze demografiche", ha dichiarato Katalin Novàk, ministro ungherese per la famiglia, la gioventù e gli affari internazionali, durante una conferenza che si è tenuta a Roma sul tema "La vita umana, la famiglia e lo splendore della verità: i doni di Dio", organizzata dall'Accademia Giovanni Paolo II per la vita umana e la famiglia, a 50 anni dall’enciclica Humanae Vitae e a 25 anni dalla Veritatis Splendor.

La costituzione dell'Ungheria "attribuisce particolare importanza alla famiglia, protegge l'istituzione del matrimonio e afferma che il fondamento della famiglia è nel matrimonio e nella relazione genitore-figlio e dichiara che l'Ungheria incoraggerà l'impegno di avere figli", ha scritto Novàk.

In Ungheria aiutare le famiglie comprende il sostegno alla maternità (i genitori in attesa del loro primo figlio hanno diritto ad un beneficio a partire dalla data in cui il feto ha 91 giorni), il congedo retribuito per i figli (esteso a tre anni), le agevolazioni fiscali per le famiglie e l'alloggio, le indennità fiscali che incoraggiano le giovani coppie a sposarsi, i sussidi per le vacanze, i campi di vacanza gratuiti per i bambini, i libri di testo sovvenzionati, i pasti gratuiti durante la scuola materna e primaria (che si sono triplicati negli ultimi anni). Nel 2017 quasi 90 mila genitori hanno chiesto l'assistenza domiciliare per bambini (39.491 genitori hanno ricevuto il beneficio dopo più di un figlio e 847 genitori hanno beneficiato dell'assistenza domiciliare offerta per gli studenti).

Un dato significativo emerso è quello relativo ai guadagni finanziari, con un aumento del 63,8% dei guadagni medi netti delle famiglie ungheresi a causa della sola riduzione dell'imposta sulle famiglie. Un genitore con un figlio guadagna, in media, più del 13% rispetto a un adulto senza figli a carico.

L’Ungheria spende il 4,8% del suo PIL per politiche di sostegno alle famiglie, poco meno del doppio di quanto destinato a tali scopi dai paesi dell’OCSE (la media è del 2,55%). La situazione finanziaria delle famiglie è notevolmente migliorata con la diminuzione delle spese generali (costi del gas, teleriscaldamento, elettricità, trattamento dell'acqua e delle acque, spazzacamino e raccolta rifiuti), introdotte gradualmente.

Sono davvero tante le norme per la famiglia attivate dal governo Orban. Oltre a quelle già citate ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2016, le famiglie che crescono tre o più figli (o che si impegnano a crescere almeno tre figli in futuro, compresi i bambini già avuti) possono ricevere un sostegno in contanti, una tantum, di 32.260 euro quando costruiscono o comprare una nuova proprietà. Da luglio 2015 fino a febbraio 2018 quasi 70 mila famiglie hanno beneficiato dell'assegno familiare per un importo di 635,5 milioni di euro, per cui ogni famiglia ha ricevuto in media circa nove mila euro di sovvenzioni.

I genitori hanno anche l'opportunità di risparmiare denaro per i loro figli con il sostegno dello stato attraverso il programma chiamato “The Baby Bond”. Con il “Programma Elisabetta” è possibile fare delle vacanze sociali (in particolare rivolte ai pensionati, alle famiglie numerose, alle persone con disabilità e ai bambini).

Il governo ungherese ha esteso la borsa di nascita alle madri ungheresi che vivono fuori dai confini, che hanno la cittadinanza ungherese o un certificato ungherese (nel caso in cui la legge dello stato di residenza proibisca la doppia cittadinanza).

Con il progetto “The Woman 40” è stata introdotta la pensione di anzianità a quelle donne che hanno maturato 40 anni di contributi, senza limiti di età. Lo scopo di questa misura è riconoscere il carico di lavoro multiplo sulle donne e dare l'opportunità alle nonne di fornire un aiuto attivo ai loro figli prendendosi cura dei loro nipoti.

Commenti

manfredog

Gio, 07/06/2018 - 22:47

..non è vero..sono tutte menzogne della propaganda razzista, xenofoba, fascista ed anche di Salvini..ecco..!! mg.