Nella Turchia dei delatori per finire in cella basta un'opinione

Post su facebook, commenti ironici e idee nel Paese di Erdogan costano molto

È un clima di sospetto quello che incombe in questi giorni su una Turchia pronta ad andare alle urne, per un referendum che ne sancirà l'assetto futuro e che per Erdoğan è il compimento di un progetto che arriva molto da lontano, mentre per l'opposizione l'ultimo step di un percorso verso la dittatura.

Un clima descritto bene da un lungo articolo scritto per il Financial Times da Laura Pitel, che documenta la "discesa della Turchia nella paura e nel tradimento", come quella di Bilgin Bilgin Çiftçi, finito in tribunale per avere condiviso sui social network un post in cui si paragonava il presidente Erdoğan a Gollum, il cattivo della saga del Signore degli anelli.

Solo uno dei molti casi raccontati dal quotidiano della City, che parla di tassisti pronti a denunciare i clienti che parlano male del governo e amici e parenti che non esitano a fare lo stesso, in uno scenario in cui i "cittadini delatori" sono sempre più una realtà, in un Paese che la retorica della maggioranza vuole costantemente sotto attacco da parte del resto del mondo.

Il clima che i turchi respirano in patria, dove un post, un commento, un'ironia possono portare in carcere, è lo stesso che le autorità starebbero portando a esportare anche all'estero, in Paesi come la Germania, dove sono in corso indagini per capire se da Ankara, tramite le rappresentanze diplomatiche, sia stato chiesto agli studenti turchi di segnalare i docenti con opinioni sul Paese d'origine indigeste in patria.

Commenti

Solander

Lun, 20/03/2017 - 14:00

Mio dio, come è finita male questa odierna Turchia. A fine anni novanta mi recai per la prima volta in questo paese pieno di storia e cultura e ne rimasi molto bene colpito per la sua variegata forma di democrazia e libertà d'espressione, si potevano vedere forme religiose integraliste e nello stesso tempo usi e costumi occidentali applicati liberamente, la gente aperta ad ogni contatto e disponibile in ogni momento. Stento a credere che il futuro di questo paese sia quello che Erdogan sta imponendo.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 20/03/2017 - 14:04

La parola democrazia è scomparsa. Erdogan li sta portando su una brutta strada. Già non stanno bene di loro.

agosvac

Lun, 20/03/2017 - 14:17

Anche se erdogan dovesse vincere questo referendum , in fondo lo ha già perso. La Turchia era troppo abituata alla libertà concessa dal vecchio Ataturk. Non vi può certamente rinunciare senza avere alcuna contropartita, neanche un benessere economico che con la fine del turismo internazionale è anch'esso finito. Sarà il disastro economico che porterà alla fine definitiva di erdogan. Insieme, ovviamente, al regime di polizia instaurato dopo il golpe fasullo. La Turchia era un piccolo gioiello all'interno dell'Islam, oggi è una completa rovina. Ma ciò che porterà erdogan alla sua stessa distruzione è l'incapacità di farsi degli alleati. Erdogan è solo e solo resterà.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Lun, 20/03/2017 - 20:13

ma dai che a voi piace Trump e non la Merkel.