Nello Utah le pene di morte con il plotone d'esecuzione

Sarà utilizzato come alternativa, in mancanza dei "medicinali" per le iniezioni letali. Manca solo una firma perché sia legge

Se ne parlava da qualche tempo, con la possibilità di un ritorno all'utilizzo del plotone d'esecuzione per le pene capitali. Nello Utah, ma pure in Wyoming, l'amministrazione era impegnata a valutare la fattibilità di un ritorno a questo metodo. E, almeno nel primo Stato, la legge è passata. Perché diventi effettiva manca solo la firma del governatore.

Il senato di Salt Lake City ha votato 18 a 10 in favore di una norma nata come risposta alla mancanza di medicinali utilizzati per le iniezioni letali, un problema su scala nazionale negli Stati Uniti, dovuto in gran parte al fatto che i produttori europei sempre più spesso si rifiutano di vendere ciò che potrebbe essere utilizzato per le pene di morte.

Chi ha portato avanti il testo, il repubblicano Paul Ray, ha sostenuto durante tutto l'iter che morire di fronte a un plotone d'esecuzione è molto più umano che esalare l'ultimo respiro dopo un'iniezione che non è andata come doveva.

Il problema delle esecuzioni finite male ha scatenato un dibattito che ha coinvolto diversi Stati in America. Nel 2014 due pene di morte in Oklahoma e Arizona si trasformarono in una lunghissima agonia per i condannati, che morirono soltanto dopo due ore. L'Oklahoma sta valutando la possibilità di utilizzare la camera a gas e l'uccisione con l'azoto.

Commenti
Ritratto di Alsikar.il.Maledetto

Alsikar.il.Maledetto

Mer, 11/03/2015 - 10:14

Bene! Le iniezioni letali erano e sono una cretinata. L'atto della Pena di Morte, contro accertati criminali, deve essere quanto più brutale possibile. In questo caso, senza arrivare agli orrori dell'Isis, l'impiccagione va più che bene.

NON RASSEGNATO

Mer, 11/03/2015 - 11:10

Perché mai non ricorrere alla forca?