Nemtsov, la fidanzata: non ho visto i killer. Il politico sarà seppellito nel cimitero della Politkovskaya

Anna Duritskaya, la giovane compagna di Nemtsov, parla dell'agguato: "Non li ho visti, è accaduto tutto alle mie spalle"

Anna Duritskaya, la giovane compagna di Boris Nemtsov non è autorizzata a lasciare la Russia. Come ha reso noto lei stessa in un'intervista all'emittente tv Dozhd, dopo l'assassinio a cui ha assistito è stata portata via per essere interrogata dalle autorità russe. L'interrogatorio è durato ;tutta la notte, fino al mattino. La polizia ha poi copiato tutte le informazioni contenute nel suo telefono ed esaminato tutto ciò che aveva con sé. La donna vorrebbe tornare a Kiev, ma gli inquirenti russi sostengono che per lei in questo momento non è sicuro lasciare Mosca. Ho detto loro tutto, non capisco perché non mi lasciano andare, ha aggiunto. Ora è ospite da amici, con la protezione della polizia che non la lascia uscire: a quanto sembra non potrà assistere neanche ai funerali del compagno fissati per domani. "Probabilmente dovrò fare il test con il poligrafo (la macchina della verità, ndr), così mi hanno detto gli investigatori", ha detto la donna a Radio Eco di Mosca. Ma il suo legale, Vladimir Prokhorov, l’ha escluso.

Il racconto di quella sera

Venerdì sera incontra Nemtsov intorno alle dieci, al Bosco Cafe nei magazzini Gum sulla Piazza rossa. Cenano insieme. Poi fanno ritorno a casa e avviene l'agguato. La Duritskaya non riesce a spiegare cosa sia accaduto sul ponte Bolshoi Moskvoretsky: "È accaduto tutto alle mie spalle... non li ho visti", ha detto, precisando solo che quando si è girata ha visto solo un'auto di colore chiaro che ripartiva. Poi ha chiesto aiuto all'autista dello spalaneve - il mezzo che fermandosi proprio vicino a dove si trovavano Nemtsov e Duritskaya blocca la visuale nell'unico filmato pubblicato per il momento - per chiamare la polizia, questi le ha dato il numero per le emergenze che ha poi chiamato, e la polizia è arrivata dopo dieci minuti.

Lavrov: crimine orribile

L’assassinio di Nemtsov è "un crimine atroce" ma è "abominevole" strumentalizzarlo con "interpretazioni politicizzate, non provate e provocatorie", ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, intervenendo alla riunione del Conisglio per i diritti umani dell’Onu, a Ginevra. Il capo della diploamzia russa ha assicurato che il su caso si indagherà "con il massimo rigore consentito dalla legge, in modo che i responsabili non sfuggano alle loro responsabilità" ed è anche per questo che Putin ha avocato a sé il controllo diretto dell’inchiesta sulla morte dell'esponente dell’opposizione. Per Lavrov, però, ci sono state strumentalizzazioni di questo omicidio: "È abominevole usare tragedie come il crimine atroce dell’uccisione di Nemtsov per tentare si sostituirsi agli inquirenti e alla magistratura evocando apertamente "interpretazioni politicizzate, non provate e provocatorie".

Navalny non può andare al funerale

Come riporta Radio Mosca il tribunale Presnesnky di Mosca ha respinto la richiesta di scarcerazione temporanea per Aleksei Navalny, il leader dell’opposizione russa che aveva chiesto una sospensione della sua detenzione amministrativa per partecipare domani ai funerali di Nemtsov. Secondo i giudici, la sospensione della misura restrittiva è possibile solo in casi di emergenza. Navalny è stato condannato a 15 giorni di detenzione (fino al venerdì) per aver distribuito volantini nella metropolitana di Mosca che informavano sulla marcia antigovernativa prevista per il primo marzo, poi trasformatasi in marcia in memoria di Nemtsov, ucciso venerdì notte in circostanze da chiarire.

Nemstov nello stesso cimitero della Politkovskaya

Nemtsov sarà sepolto domani nel cimitero di Mosca di Troyekurovskoye dove si trova anche la tomba di Anna Politkovskaya, la giornalista uccisa nel 2006. Lo ha confermato il suo compagno di partito, Konstantin Merzlikin, precisando che la scelta è stata fatta dalla famiglia. Fra le dieci del mattino e le due del pomeriggio la salma sarà esposta al Centro Sakharov di Mosca.

Commenti
Ritratto di Civis

Civis

Lun, 02/03/2015 - 23:26

Sacchelli, non si dimentichi anche lei quella k: PolitKovskaya. La vita non ce l'ha più, ma almeno evitiamo la sciatteria di ricordarla col nome sbagliato.

orlando.sacchelli

Lun, 02/03/2015 - 23:31

Grazie della segnalazione, ho corretto.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Mar, 03/03/2015 - 10:16

Lavrov si scandalizza, ed ha ragione. Non si dovrebbe gridare subito all'assassio politico. Non certo in Russia, dove cose del genere non sono mai successe. Mai nessun oppositore, mai nessun giornalista ucciso. Oddio, magari ai tempi del KGB (chi era il capo? aiutatemi a ricordare.... Putov... Putir...) qualcuno spariva senza lasciar traccia. Ma da quando regna, ops, governa il sig.Putin (ah, ecco!) niente del genere è mai successo. Ah, le malelingue pluto-giudaico-massoniche....