L'estradizione per Abdelmajid Touil complicata dalla pena capitale

Il codice penale tunisino prevede la pena di morte, ma non viene utilizzata dai primi anni Novanta. Venerdì l'udienza

Abdelmajid Touil prima di sbarcare a Porto Empedocle

Di punti poco chiari sulla storia di Abdelmajid Touil ce ne sono molti. C'è da chiarire se davvero il marocchino arrestato ieri in Italia abbia avuto un ruolo nell'attentato contro il museo del Bardo e come sia andato (e tornato) dal Nordafrica.

Da capire c'è soprattutto se concedere o meno l'estradizione alla Tunisia. La sentenza davanti alla Corte d'Appello di Milano si terrà venerdì e di fronte alla corte sarà posto un dilemma che non è banale.

Il punto che dovranno considerare è soprattutto uno, ovvero il fatto che il codice penale del Paese comtempla la possibilità della pena di morte. L'ordinamento italiano prevede limiti piuttosto chiari per l'estradizione. Un cittadino straniero non può essere estradato se, per esempio, è ricercato per reati politici, ma neppure per reati che nel suo Paese d'origine sono punibili con la pena capitale.

Se l'ordinamento tunisino prevede l'utilizzo della pena di morte per reati particolarmente gravi, bisogna comunque sottolineare che è dall'inizio degli anni Novanta che non viene giustiziato un prigioniero.

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 21/05/2015 - 11:13

Siamo matti? Vogliamo consegnare ad una potenziale condanna a morte questo povero ed innocente giovane? L'Italia democratica ed antifascista ripudia queste soluzioni. L'estradizione verso nazioni che contemplano la pena capitale nel loro ordinamento giuridico si può concedere, al massimo, per i Marò.

killkoms

Gio, 21/05/2015 - 12:00

ma in Marò nell'india della pena di morte,nonchè nella black list dei violatori dei diritti umani ce li avete rimandati,branko di komunisti di emme..!

maricap

Gio, 21/05/2015 - 12:31

Che i comunisti siano sempre stati i peggiori piezz i merd, lo dice la storia. Per loro valgono sempre i " Due pesi, due misure". Ora si sono dati agli affari, 35 euro per ogni migrantes che arriva. Per la sboldrina, quelli sono Risorse. Ma certo, risorse per le coop rosse, che se li gestiscono a loro uso e consumo. Do ut des. tu me li fai arrivare in gran numero, io ti garantisco i voti.

Raoul Pontalti

Gio, 21/05/2015 - 12:51

Se in Tunisia è contemplata la pena di morte l'estradizione è esclusa, anche se detta pena fosse caduta in desuetudine, posto che potrebbe tornare in auge per delitti gravissimi come la strage del Bardo. La Corte d'appello per concedere l'estradizione oltre a valutare tale aspetto entrerà nel merito e nella vicenda grossi dubbi sulla colpevolezza si prospettano. L'Italia può liberarsi di siffatto indesiderato ospite eseguendo semplicemente il decreto di espulsione di cui il signorino in questione è già destinatario mediante l'invio nel suo pese di origine e di cui è tuttora cittadino, il Marocco. Fuori luogo la comparazione con il caso dei marò che non furono mai estradati e di cui non fu mai richiesta l'estradizione, posto che erano già nelle mani del'India e spediti in licenza in Italia dietro precisi accordi.

magnum357

Ven, 22/05/2015 - 12:45

Il problema è che Alf-ANO vuole tenerselo in Italia perchè vuole avere ragione lui proclamandolo innocente !! I Tunisini invece lo vogliono perchè ha aiutato fattivamente i terroristi nella strage del Bardo !!! Ma ad Alf-ANO non interessano minimamente i quattro italiani barbaramente uccisi !!!