La nuova sterlina è "made in Italy". E cita (male) Jane Austen

"Dichiaro che dopo tutto non c'è maggior gioia che leggere un libro". Peccato che...

Jane Austen è sepolta a Winchester e a Winchester, a 200 anni dalla morte, la Banca d'Inghilterra ha svelato la nuova banconota da 10 sterline, dedicata alla scrittrice e con radici in Italia.

Il nuovo taglio da 10, che sostituisce ufficialmente la banconota con il volto di Charles Darwin, è stata realizzata dalla Cerutti Packaging equipment del gruppo Officine meccaniche Cerutti. Quartier generale a Casale Monferrato, centro ricerche a Vercelli. Italianissima, insomma.

Come per il taglio da 5 sterline dedicato a Sir Winston Churchill, anche questa banconota è stata realizzata con un polimero speciale che la rende più resistente all'acqua, ma anche all'usura e ai tentativi di contraffazione. Durerà quindi più delle sorelle di carta e sarà meno facile da falsificare.

La Jane Austen da 10 sarà in circolazione dal 14 settembre. E se una prima polemica è già arrivata dagli animalisti, per l'utilizzo del sego, grasso animale, nel composto alla base della banconota, c'è pure un'altra gaffe, di cui evidentemente nessuno si era accorto.

"Dichiaro che dopo tutto non c'è maggiore gioia che leggere un libro", si legge sotto il ritratto della Austen stampato sulla banconota. Parole contenute in Orgoglio e pregiudizio, pronunciate dalla signorina Bingley per tentare di conquistare Mr. Darcy. Parole che non avrebbero nulla di sbagliato, non fosse che quello che agli inglesi sembrerà un invito a non abbandonare la passione per la lettura, è la frase di un personaggio più interessato a possedere libri, simbolo di una conquistata ricchezza, che non ad arricchirsi sfogliandoli.

Commenti
Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 19/07/2017 - 11:05

hanno inventato qualche altro marchingegno per truffare la gente?

brasello

Mer, 19/07/2017 - 12:37

Leggendo il titolo mi aspettavo chissà quale gaffe, invece la presunta gaffe è un sofismo da articolo di ferragosto. siamo un po' in anticipo.