Nuovo governo turco: ne fa parte anche il genero di Erdogan

Berat Albayrak, genero del presidente Erdogan, fa parte del nuovo governo turco presieduto da Ahmet Davutoglu. A lui il dicastero dell'Energia

Erdogan e il genero Berat Albayrak

C’è anche Berat Albayrak, genero del presidente Recep Tayyip Erdogan, tra i ministri del nuovo governo turco, approvato oggi da Erdogan dopo un faccia a faccia di 90 minuti con il premier incaricato Ahmet Davutoglu. Ad Albayrak, eletto parlamentare a Istanbul, è stato affidato il ministero dell’Energia. Nella squadra di Davutoglu, i vice premier sono Numan Kurtulmus, Mehmet Simsek, Yalcin Akdogan, Tugrul Turkes e Lutfi Elvan.

Agli Esteri torna Mevlut Cavusoglu, che già aveva guidato il dicastero fino alla scorsa estate, quando è stato formato un governo ad interim in vista delle elezioni anticipate. Agli Interni va Efkan Ala. Per gli Affari europei è stato nominato Volkan Bozkir e per la Difesa Ismet Yilmaz, che lascia l’incarico di presidente del parlamento ricoperto nella breve legislatura tra le elezioni del 7 giugno e quelle del primo novembre.

Rischia di diventare un caso politico, invece, l’esclusione di Ali Babacan, ex ministro degli Esteri e dell’Economia ed ex vice premier, apprezzato anche a livello internazionale per il suo ruolo nel rilancio dell’economia turca. Negli scorsi mesi, Babacan si è spesso trovato in contrasto con Erdogan, che gli chiedeva un taglio del tasso di interesse per il rilancio della Lira turca. Prima del voto di novembre, i media locali scrivevano che Babacan era intenzionato a lasciare il partito di governo Akp e che solo l’insistenza di Davutoglu lo avrebbe convinto a rinunciare al suo proposito. Dopo il voto, Babacan aveva fatto sapere che non avrebbe accettato incarichi di governo diversi dal ministero dell’Economia. La sua assenza, secondo gli analisti, dà la misura di quanto il nuovo governo sarà influenzato dal presidente.

Commenti
Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mar, 24/11/2015 - 14:43

e' quello che compra il petrolio dall'isis