Oltre 50 morti in un carcere messicano alla vigilia della visita del Papa

Alla base della tragedia un tentativo di fuga finito male e "sedato" a suon di granate e raffiche di mitra

Esplosioni di granate, spari di mitragliatrici, urla e poi l'inferno scatenato da un incendio nel carcere Topo Chico di Monterrey, nella regione messicana di Nuevo León.

Probabilmente causata da alcuni materassi bruciati nel tentativo di coprire una fuga andata male, la tragedia avrebbe causato sinora oltre 50 morti ed almeno 70 feriti.

Purtroppo, il bilancio sembra destinato a salire anche se sinora le autorità, forse anche per la prossima visita di Papa Francesco in un’altra prigione messicana, non hanno dato diramato nessun bilancio ufficiale, trincerandosi dietro un silenzio assoluto, e le notizie sulla tragedia all'interno del perimetro carcerario escono con il contagocce.

Da segnalare che questo tipo di incidenti sono purtroppo all’ordine del giorno in America latina, dove in media muoiono tre detenuti ogni 24 ore.

Il prossimo 17 febbraio Papa Francesco ha in programma la visita ad una delle carceri più pericolose del Messico, la Prisión Numero 3 di Ciudad Juárez, l'inferno dei femminicidi. Qui gli stessi detenuti hanno già montato il palco dove il Santo Padre celebrerà una messa e dove, sicuramente, farà cenno a questa ennesima tragedia avvenuta in una prigione della sua America latina.

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