Ora è la Libia a chiedere un intervento Ue contro l'immigrazione

Da Tobruk chiedono un lavoro di squadra e ammettono: "Da soli possiamo poco". Resta da vedere cosa faranno a Tripoli

Se al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite restano ancora dubbi sul testo della missione europea di contrasto agli sbarchi, dubbi che arrivano soprattutto dalla Russia, che ha chiesto una riformulazione di alcuni passaggi nella seconda stesura del piano, altri segnali fanno pensare che un intervento sia ormai vicino.

C'è infatti da tenere in conto una dichiarazione chiara e non da poco che arriva da Tobruk, dove si trova il governo legittimo libico, è chiede "la cooperazione con l'Unione Europea al fine di sviluppare un piano d'azione per affrontare la crisi degli immigrati nel Mediterraneo".

Quello del governo libico è un appello che pare discostarsi dalle dichiarazioni delle ultime settimane, che li aveva visti molto più scettici sulla possibilità di un intervento, soprattutto se questo avesse messo a repentaglio la sovranità nazionale.

L'esecutivo di Tobruk arriva ad ammettere la sua "attuale incapacità nel ridurre le migrazioni illegali, e chiede per questo a Bruxelles - attraverso l'Onu - di agire insieme, convinta di potere "svolgere un ruolo efficace nel controllare le migrazioni di massa che hanno causato la morte di migliaia di persone al largo delle coste libiche".

Le parole del governo fanno pensare che la risoluzione si muova nella giusta direzione. Il punto ora è capire se all'appello ne seguirà uno da parte dell'esecutivo islamista di Tripoli. È dal loro territorio che partono generalmente barche e gommoni diretti verso le coste meridionali dell'Europa.

Commenti
Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Gio, 21/05/2015 - 09:14

c'è dunque l' occasione per andaci, in Libia! Ma prima che Renzi e Governo prendano la decisione saremo tutti islamizzati e La Mecca trasferita a Roma!

vince50

Gio, 21/05/2015 - 09:34

Eh no cari Libici,ci dispiace immensamente ma non possiamo aiutarvi.I comunistazzi Italici devono pensare al presente e al futuro,però non degli Italiani ma dei loro sporchi e lerci interessi.Al momento ci speculano alla grande gestendo i fondi per gli immigrati,e in futuro attraverso riscontri elettorali in modo da poter continuare a devastare l'Italia.

Luigi Farinelli

Gio, 21/05/2015 - 09:40

La cosa era stata trattata anche su questo giornale (blog di G.Rossi). Un'azione concertata col governo legittimo libico del generale Haftar appare l'unica soluzione logica, in un mare di sconcertanti disastri causati dall'Europa (Francia e UK su tutti) e USA. Abbattendo Gheddafi si è aperto il caos alle nostre porte e come se non bastasse Obama si è fatto abbindolare dai deliri della nefasta Hillary Clinton appoggiano il governo dei Fratelli Musulmani legati all'ISIS, nostro pericolo principale. L'allora Segretario di Stato Hillary Clinton per legittimare l'intervento militare contro Gheddafi l'aveva accusato di genocidi inesistenti. L'Italia prenda contatti col governo di Tobruck ed agisca una volta tanto imponendo una leadership che rinsaldi più strettamente i legami con la Libia, alla faccia dell'impresentabile Europa e degli USA. Ne va della nostra sopravvivenza.

Rossana Rossi

Gio, 21/05/2015 - 09:43

Macchè.......i parrucconi ue onu e gli pseudo-governanti italiani continueranno con i loro inutili bla-bla-bla mentre i clandestini, terroristi compresi, continueranno ad essere accolti in questa povera italietta incapace e alloggiati in alberghi con retribuzione, tv satellitare, telefonino, sigarette.ecc.ecc. I soldi per i pensionati intanto, non ci sono........

Tuthankamon

Gio, 21/05/2015 - 10:05

Il Mare Nostrum (non la famigerata e vergognosa missione) come obiettivo plurisecolare, dovrebbe vederci protagonisti. Invece: 1) da un lato l'Italia non conta nel contesto internazionale perche' le beghe interne contano piu' degli interessi legittimi nazionali; 2) dall'altro, dare credito e trattare con gli Arabi come "i 2 governi e le varie fazioni" che si contrappongono in Libia, e' come cercare di arginare le onde dell'oceano, inutile. Insisto: cerchiamo di ricordarcene quando votiamo. Prima di tutto votiamo (NON LASCIAMO AGLI ALTRI IL NOSTRO DESTINO) poi chidiamoci che veramente tutela in linea di principio i nostri interessi legittimi CON FERMEZZA non con affermazioni di principi inconcludenti. Ognuno dia la sua risposta, ma si prenda la responsabilita'!

VittorioMar

Gio, 21/05/2015 - 10:12

Finalmente si muove davvero qualcosa!!Il Governo libico ha necessità di aiuti finanziari per affrontare questa emergenza:AIUTIAMOLO!!

Tuthankamon

Gio, 21/05/2015 - 10:36

Non credo ne' a questo governo libico ne' a quell'altro! Politicamente tocchera' fare una scelta, ma sempre turandosi il naso!!

Ritratto di sitten

sitten

Gio, 21/05/2015 - 11:31

Chissà, cosa ne pensa la mummia stramaledetta da Dio?

agosvac

Gio, 21/05/2015 - 12:54

Il problema della Libia è che ci sono due Governi, uno, quello di Tripoli , molto vicino agli integralisti , e l'altro a Tobruk riconosciuto dall'UE ma non in grado di contrastare né il Governo islamico di Tripoli né gli integralisti islamici dell'isis. Questo perché, a suo tempo, sarkosy con l'aiutino di Obama e del Regno unito hanno deciso di eliminare Gheddafi che era sì un dittatore ma che riusciva a tenere sotto controllo l'intera Libia. L'onu vorrebbe una soluzione diplomatica che è pura illusione. L'unica possibilità che resta per "pacificare" la Libia è sostenere il Governo riconosciuto di Tobruk armandolo a dovere per aiutarlo a riconquistare l'intera Libia. In fondo né l'UE né gli Usa dovrebbero metterci i loro soldati, ci dovrebbero mettere solo i soldini, con un grosso guadagno che poi è quello che hanno sempre voluto.

angelomaria

Lun, 25/05/2015 - 08:58

SE SAPUTO DA LORO FONTI E'UN TRANELLONE DI QUELLI!!!

angelomaria

Lun, 25/05/2015 - 08:59

PAROLE SU PAROLE TUTTI DICONO BISOGNA COMBATTER L'IRIS MA TUTTI STANNO ALLA FINESTRA!!!!!