Orlando, il collega di Mateen: "Era pazzo, parlava di uccidere persone"

Omar Mateen, l'uomo considerato l'autore della strage in un club gay di Orlando, lavorava per una delle maggiori compagnie di sicurezza del mondo, la G4S

Omar Mateen, l'uomo considerato l'autore della strage in un club gay di Orlando, lavorava per una delle maggiori compagnie di sicurezza del mondo, la G4S. Con un numero di dipendenti pari alla popolazione di Washington, la G4S lavora con le forze di sicurezza americane per i pattugliamenti di confine, ha fornito servizi di sicurezza alle Olimpiadi di Londra e ha partecipato agli sforzi per spegnere i recenti incendi in Canada. Mateen lavorava per la compagnia da quasi nove anni. Era stato impiegato come guardiano in una struttura carceraria minorile e nella sicurezza di un elegante resort con campi da golf a Port St. Lucie, in Florida.

Secondo un suo ex collega, Mateen era chiaramente instabile ma la compagnia non era intervenuta in alcun modo nei suoi confronti. Daniel Gilroy, ex poliziotto, ha raccontato a Florida today di aver lavorato con Mateen al golf resort PGA Village, ma di essersi dimesso dopo che G4s non era intervenuta di fronte ai commenti omofobici e razzisti del suo collega. "Me ne sono andato perché tutto quello che diceva (Mateen) era tossico. La compagnia non faceva niente, quell'uomo era pazzo e instabile, parlava di uccidere delle persone". Non solo, Mateen cominciò a perseguitare Gilroy, con chiamate e sms continui in una sorta di stalking.

Un comunicato diffuso da John Kenning, chief executive regionale per il Nord America della G4S, ha confermato che Mateen lavorava per la compagnia dal 10 settembre 2007, espresso condoglianze per le vittime e la disponibilità a collaborare con le indagini. Basata in Gran Bretagna, la G4S conta 623mila dipendenti in 110 paesi ed ha lavorato spesso come contractor per la sicurezza americana. Secondo il suo sito web, ogni dipendente deve superare uno screening psicologico e dei propri precedenti.