"Paghi le pulizie in base alla razza". In Israele la pubblicità fa scandalo

Tariffe differenziate a seconda del colore di chi viene a casa. Il volantino ha destato scandalo

La pubblicità "razzista" della società di pulizie in Israele

Sta facendo scalpore in Israele la pubblicità di una società di pulizie che applica per i servizi tariffe calibrate in base a criteri quantomeno discutibili, se non apertamente razzisti. I volantini diffusi a Tel Aviv, nelle zone più ricche della città settentrionale, promettono infatti prezzi differenziati in base al colore della pelle di chi viene a pulire casa.

È stata la blogger Tal Schneider a pubblicare per prima, su facebook, il volantino incriminato. Nelle poche righe che offrono i servigi delle donne delle pulizie si legge che, chi avesse bisogno di una mano in casa, ma non volesse "immigrati irregolari e finire multato o non fosse pronto a prendersi in cas un'arabo per questioni di sicurezza", può rivolgersi a loro. Ecco nello specifico che cosa offrono.

Donne delle pulizie di origini africane, per 49 NIS all'ora (1 shekel vale circa 0.2 euro). Oppure dell'Est europeo, per poco di più: 52 shekel all'ora. O ancora dell'Est europeo ma con carta d'identità israeliana. E in questo caso si raggiungono i 69 NIS all'ora.

Se il volantino poteva sembrare una burla, il dubbio è stato fugato da un sito di notizie locale, che ha provato a contattare la società. Un'impiegata ha risposto con dovizia di dettagli: tutto vero, anche il prezzario razziale.

Commenti

mariolino50

Dom, 07/02/2016 - 14:15

Che cè di strano, anche io pagherei di più i servizi di una dell'est che di una col barracano, che magari nemmeno si lava.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Dom, 07/02/2016 - 14:40

Beh, preferisco pagare una colf sicura di piú che una rumena o albanese che poi manda a svaligiare la casa. Per inciso le nordafricane e le africane, dicano quel che dicano, sono le piú sicure.

stogu

Dom, 07/02/2016 - 14:50

Giusto. La nera non andrebbe pagata, ma schiaffeggiata. la rumena picchiata e la ucraina cacciata. Tollerata la Ceca o la ungherese, ma fresche di doccia.

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Dom, 07/02/2016 - 19:43

Niente di strano, Israele é il Paese più razzista del mondo. Poi dicono dell'Arabia Saudita. In Israele possono emigrare e diventare cittadini solo i Giudei, con diritto di sangue. Se non é razzismo questo.