Palmira, l'Isis entra in possesso di un sistema missilistico SA-3

Con la riconquista di Palmira, l’Isis avrebbe requisito anche venti carri armati. Pentagono: "Qualsiasi cosa hanno sequestrato costituisce una minaccia per la coalizione"

Nel bottino di Palmira, riconquistata dallo Stato islamico domenica scorsa, i terroristi sarebbero entrati in possesso di un sistema missilistico di difesa terra-aria SA-3 Goa. Quelle che poche ore fa erano solo delle indiscrezioni, sono state confermate dal Pentagono. Con la riconquista della storica città di Palmira, l’Isis avrebbe ottenuto un bottino stimato di venti carri armati, una manciata di mezzi corazzati, obici, mitragliatrici pesanti, missili guidati anticarro, centinaia di fucili d’assalto e qualche migliaio di munizioni di diverso calibro. Il video diramato poche ore fa da Amaq, agenzia dello Stato islamico, andrebbe comunque ridimensionato, considerando che è stato montato ad arte per scopi propagandistici.

La sagoma del sistema missilistico SA-3 e del suo radar di ricerca, è facilmente identificabile nelle foto diramate sui canali social vicini ai terroristi che sembrerebbero essere compatibili con l’area di Palmira. Non dovrebbe comunque trattarsi del Pechora-2 che dovrebbe essere schierato nelle aree sensibili del paese: presenta migliorie sotto diversi punti di vista rispetto al modello precedente.

Qualsiasi cosa hanno sequestrato – affermano dal Pentagono - costituisce una minaccia per la coalizione.

L’S-125 Neva/Pechora

L’S-125 Neva/Pechora, nome in codice Nato Goa SA-3, è un sistema missilistico di difesa terra-aria a corto raggio, progettato per distruggere minacce stratificate a basse e medie altitudini. La sua portata effettiva è di 25 chilometri: qualora venisse utilizzato correttamente, potrebbe costituire una minaccia per i velivoli in zona. Il sistema, entrato in servizio nel 1961, è in grado di tracciare contemporaneamente sei bersagli, ingaggiandone due. Tuttavia, sistemi come l'S-125, richiedono particolari competenze mentre la loro sagoma è facilmente identificabile. Il lanciatore nella foto, infine, sembrerebbe essere collocato su piattaforma fissa, a discapito della mobilità. Le foto pubblicate non consentono di identificare quale missile sia caricato sul lanciatore, considerando le due varianti disponibili:V-600/V601.

L’S-125 è entrato nella storia per essere riuscito a distruggere il primo aereo stealth operativo al mondo: un F-117, abbattuto il 27 marzo del 1999, in Serbia, durante l’operazione Allied Force. Da rilevare che le competenze degli operatori di Belgrado appartenenti alla 250a Air Defense Missile Brigade, non sono chiaramente paragonabili a quella dei terroristi dell’Isis così come nettamente diverse le dinamiche di quell’episodio (modifica della lunghezza d’onda dei radar sovietici per rilevare la RCS/Sezione Equivalente Radar a corto raggio e le frequenze in chiaro UHF e VHF della Nato).