Panama Papers, Le Pen smentisce tutto: "Quei lingotti solo folklore"

Il fondatore del Fronte Nazionale è tra i nomi coinvolti dallo scandalo finanziario. Ma si difende

"Non rispondo a insinuazioni, calunnie, pettegolezzi". Così Jean-Marie Le Pen considera i dettagli a suo nome usciti nei Panama Papers, le carte dello scandalo finanziario in cui sono spuntati anche il nome suo e quello di persone vicine alla figlia Marine, sostenendo di non avere bisogno di "una linea di difesa", perché non quanto gli viene contestato lui non ha nulla a che fare.

Nelle carte, scriveva due giorni fa Le Monde un sistema di evasione fiscale che utilizzava una società offshore creata ai Caraibi e intestata a Gerald Gerin, ex maggiordomo di Le Pen che fungeva da prestanome per banconote, lingotti e monete d'oro. Per un valore, si dice, da due milioni di euro.

"È tutto folklore - dice Le Pen in un'intervista al Corriere della Sera -, con i conti digitali si trasferiscono miliardi con un clic, ma i lingotti colpiscono di più l’immaginazione". E aggiunge: "La volontà persecutoria è evidente. Sono oggetto di cinque ingiunzioni fiscali".

Commenti
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perSilvio46

Gio, 07/04/2016 - 11:25

Ha ragione da vendere. Non si capisce cosa succede se non andando alle radici del tentativo di coinvolgere i Le Pen: FN e Lega-Centrodestra Unito stanno vincendo in Francia ed in Italia mentre i partiti corrotti di Hollande e Renzi stanno crollando, ed allora ecco la macchina del fango, buona per ogni occasione, ad esempio per coinvolgere Putin, grande politico e grande amico di BERLUSCONI, Salvini e Le Pen, tutto si lega. P.S. il Centrodestra Unito è in largo vantaggio sul PD (vedi Euromedia), ci spetta il Governo!

franco-a-trier-D

Gio, 07/04/2016 - 17:06

bastardo hai depredato tutta la Algeria ai tuoi tempi quando eri nella legione straniera,,.,

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Ausonio

Gio, 07/04/2016 - 19:00

Putin, Assad, Xi, Le Pen... in sostanza tutti i nemici degli USA o chi non si piega a loro viene diffamato e demonizzato.

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Ausonio

Gio, 07/04/2016 - 19:44

Il coinvolgimento di Cameron è motivato da ciò: gli USA non vogliono la Brexit perché l'UE è la loro costruzione tirannica per dominare l'Europa e farne il loro terzo mondo a uso e consumo. Ecco quindi che mettono pressione sul loro maggiordomo.

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Ausonio

Gio, 07/04/2016 - 19:46

Chiunque non obbedisca ai gangsters cowboys può solo aspettarsi golpe, demonizzazione, bombe, assassini e ogni genere di violenza.