Parigi, le immagini delle stragi sono diventate un business

Per le strade della capitale vengono venduti video amatoriali, con prezzi che vanno dai 100 ai 50mila euro, e che ritraggono i momenti degli attacchi degli jihadisti

''500 euro le riprese con i poliziotti, solo l'audio invece 100 euro''. Sui marciapiedi di Parigi, a Saint Denis, nei luoghi in cui si sono svolti gli attacchi avviene un commercio di immagini e filmati. Uomini che attraverso gli smartphone mostrano riprese ai giornalisti e poi mercanteggiano per vendere loro il girato. Chi in modo più discreto si apparta, apre il giubbotto e cerca di non dare nell'occhio, altri invece in mezzo alla strada esibiscono le riprese di cui sono in possesso. ''Pusher della spettacolarizzazione'' sui luoghi dell'orrore e a denunciare l'accaduto sono stati proprio i giornalisti francesi avvicinati dai venditori.

Il quotidiano Le Monde ha raccolto le testimonianze dei direttori dei giornali e delle reti televisive francesi, come quella di Hervé Betley, di BFM-TV che ha spiegato: ''Non siamo contrari a comprare dei documenti, ma quando questi non sono una gara allo spettacolo né un'asta. Devono contenere informazione''. Poi parlando dei filmati che vengono venduti dagli amatori sui marciapiedi, Betley sostiene che gli sia stato proposto un video della sorveglianza di uno dei locali attaccati, per 50mila euro. '' Ho rifiutato, lo ritengo shockante''. Però i media francesi fanno trapelare indiscrezioni dicendo che invece c'è chi non si è tirato indietro dall'acquisto di quel video dove si vedono gli jihadisti fare irruzione, kalashnikov in mano, e compiere la strage. E i racconti dei colleghi transalpini proseguono.

Il corrispondente del Petit Journal che è riuscito a intervistare uno dei '' venditori'' ha raccolto la dichiarazione di quest'ultimo che spiega di farlo meramente per soldi e poi il reporter del Journal du dimanche ha confidato ''La sera stessa degli attacchi due uomini mi hanno proposto tre video e una dozzina di foto per 1000 euro''.