Parigi, il secondo autista di Salah: "Così l'ho portato in Belgio"

La testimonianza del seconda autista che ha portato Salah a Schaerbeek, in Belgio, dopo la fuga da Parigi

Abdelhamid Abaaoud, la mente degli attentati di Parigi e morto nei raid a Saint Denis, avrebbe utilizzato due nascondigli ad Atene. Lo riferisce il quotidiano Kathimerini. Il dna dell'uomo, inviato in Francia per le analisi e la comparazione, sarebbe stato ritrovato all'interno di due abitazioni nella capitale greca. Gli indizi sono stati rinvenuti durante una perquisizione del 17 gennaio che ha portato all'arresto 4 uomini di origine algerina. Uno di questi è stato estradato in Belgio.

Salah Abdeslam, l'ottavo uomo del commando dei terroristi di Parigi, sarebbe ormai in fuga verso la Siria. Lo scrive il quotidiano fiammingo Het Laatse Nieuws. Secondo la Derniere Heure, Salah si era inizialmente nascosto a Schaerbeek, un quartiere multietnico della capitale belga lo rivela il secondo autista che avrebbe accompagnato il terrorista da una fermata della metro fino al quartiere a forte presenza musulmana.

È la testimonianza fornita da Ali Oulkadi. L'uomo, secondo quanto riferito dal suo avvocato, avrebbe ricevuto una telefonata da un amico che gli ha chiesto verso le 13 di sabato 14 novembre di andarlo a prendere alla stazione metro di Bockstael, nel quartiere di Laeken dove c'è la residenza dei reali del Belgio. Oltre all'amico, c'era una seconda persona.

L'avvocato prosegue dicendo: "Ignorava che si trattasse di Salah e non l'ha riconosciuto subito quando è arrivato perchè portava un berretto", inoltre ""Salah ha raccontato che suo fratello Brahim aveva ammazzato della gente a Parigi e che si era fatto esplodere: per il mio cliente, suo amico d'infanzia, è stato uno choc, non capiva più niente e non riusciva a ragionare in modo chiaro".

Oulkadi non è schedato come radicalizzato nè è noto alle forze dell'ordine e avrebbe un alibi per la notte del 13 novembre. Il legale ha concluso aggiundendo che Salah ha solo chiesto di essere portato a Schaerbeek, fermandosi solo una volta per prendere un caffè.