Passo indietro della Germania: ora risarcisce gay vittime norme naziste

Ministro Giustizia: "Vecchie sentenze contro dignità umana"

La Germania riabiliterà e risarcirà gli omosessuali colpiti dalle pene previste in base al paragrafo 175 del codice penale, introdotto nell'ottocento, inasprito dal regime nazista, e adottato e seguito nella Germania dell'ovest anche nel dopoguerra. Lo ha annunciato oggi il ministro della Giustizia, Heiko Maas, a Berlino. "Lo Stato ha avuto la colpa di aver complicato la vita a così tante persone. Il paragrafo 175 era fin dall'inizio anticostituzionale", ha affermato. "Le vecchie sentenze sono ingiuste. Ledono profondamente ogni condannato nella sua dignità umana", ha aggiunto.

La Bundesrepublik adottò la normativa - inasprita dal 1935 - e la ammorbidì soltanto nel 1969. Fino ad allora 50 mila uomini sono stati condannati talvolta a molti anni di prigione. Successivamente, furono condannati altri 3500 omosessuali. Pratiche omosessuali fra uomini sono rimaste punibili infatti fino al 1994, se un partner era maggiorenne e l'altro avesse invece meno di 18 anni. Si rischiava una pena fino a 5 anni di carcere a una sanzione economica. Il paragrafo 175 fu eliminmato nella DDR, invece, già nel 1968.

Commenti

blackindustry

Mer, 11/05/2016 - 16:13

A dimostrazione che la discriminazione non rispetta sinistra o destra, o totalitarismo di sorta. Comunisti con Stalin, Mao, Germania di fine '800, Usa fino a pieno meta' anni 50, tutti discriminavano gli omosessuali, i malati mentali, e altre diversita'. Purtroppo oggigiorno invece se sei etero spesso sei limitato in alcuni settori. Mah...