Paura a Damasco, colpi di mortaio sull'Ambasciata russa

L'ambasciata russa in Siria sotto il fuoco dei ribelli, Mosca condanna l'accaduto e chi contiene a sostenere questi terroristi

Nella giornata di lunedì 3 ottobre la rappresentanza diplomatica della Federazione Russa presso la Repubblica Araba Siriana è stata soggetta al fuoco dei mortai dei ribelli siriani.

A darne notizia è stato lo stesso Ministero degli Affari Esteri russo nella tarda mattinata di oggi, che ha anche rassicurato che nessuno dei presenti negli edifici dell’Ambasciata è rimasto ferito in seguito all’attacco. Secondo quanto riportato, una mina è esplosa sopra i locali dell’ambasciata, nei pressi degli edifici residenziali, mentre altre due hanno provocato dei danni ingenti nelle immediate vicinanze degli stessi edifici.

Le fonti pervenute da chi preposto alle indagini parlano di un attacco partito dal quartiere di Jobar, confinante con il centro storico della capitale siriana e sito nel settore orientale della città. Attualmente il distretto è sotto il controllo dei gruppi ribelli Jabhat al Nusra, precedentemente affiliato al gruppo afghano Al Qaida, oggi ribattezzato Jabhat Fateh al Sham in seguito alla separazione da quest’ultimo, e Failak ar-Rahman, organizzazione con medesimi obiettivi ma di gran lunga meno nota della prima.

Immediata la reazione di condanna dei vertici politici russi, che sottolinea come tali atti terroristici mettano in pericolo le vite e il cursus diplomatico della rappresentanza politica russa su suolo siriano, atto che costituisce tra l’altro una grave violazione della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche.

Il Ministero degli Esteri russo prosegue proponendo un’attribuzione delle colpe a chi, “come gli Stati Uniti ed i suoi alleati”, continuano ad intrattenere relazioni con questi gruppi di ribelli e altri, causando un ingente spargimento di sangue in Siria. Il Cremlino rilancia asserendo che saranno adottate tutte le misure necessarie per eradicare la minaccia terrorista nel Paese e restaurare la pace e la sicurezza in Siria.

Tale attacco segue ad una escalation nelle tensioni diplomatiche tra Occidente e Russia, dopo che nel pomeriggio di lunedì il Dipartimento di Stato americano aveva annunciato la sospensione delle relazioni bilaterali con Mosca nell’implementazione del cessate il fuoco e del processo di pace siriani.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 04/10/2016 - 18:13

Gli USA stanno provocando la Russia in ogni modo come provocarono in ogni modo Germania e Giappone negli anni '40. Alla fine il Giappone non potè che cedere ed entrò in guerra.

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Ausonio

Mar, 04/10/2016 - 18:15

Chiunque si informi al di fuori della bolla dei media di regime (Grazie, Il Giornale, per non farne parte) sa che gli USA stanno cercando la guerra mondiale. Tutto dipende dalla Cina. Se la Cina sta a guardare la guerra ci sarà. Se mostrerà che starà con la Russia, gli USA ci penseranno bene prima di suicidarsi.

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Ausonio

Mar, 04/10/2016 - 18:18

Se la Cina lascia la Russia sola fa un grave errore, miope e la miopia non è un difetto dei cinesi. La Cina credo sappia che è essa l'obiettivo n°1. La strada per Mosca passa da Damasco ma quella per Pechino passa per Mosca. La tirannia USA è pronta ormai a tutto.