Jean-Marie Le Pen: "Le camere a gas? Solo un dettaglio storico"

Il presidente del Front National è tornato a parlare della Shoa. E non ha cambiato affatto idea

Non si spinge fino a dire che non siamo mai esistite, ma poco ci manca, Jean-Marie Le Pen, presidente onorario del Front National, è tornato a parlare dell'Olocausto in una intervists su BFM-TV e RMC, sostenendo che le camere a gas non sono che "un dettaglio della storia".

Sul tema, Le Pen padre aveva rilasciato già in passato dichiarazioni piuttosto controverse. Nel 1991 era stato condannato in Appello a versare 1,2 milioni di franche a 11 associazioni che lo avevano denunciato dopo una intervista a Grand Jury RTL-Le Monde.

"Non ho studiato in particolare la questione. Ma credo si tratti di un punto di dettaglio nella storia della seconda guerra mondiale", aveva detto parlando dello strumento con cui furono sterminati i prigionieri dei campi nazisti. E oggi ha ribadito che di quelle affermazioni non si pente, perché corrispondevano al suo pensiero. "Le camere a gas erano un dettaglio della storia della guerra a meno di non ammettere che la guerra sia un dettaglio delle camere a gas".

Le Pen sostiene che chi lo accusa abbia voluto leggere nelle sue parole più di quanto fosse lecito, accusandolo di antisemitismo. E rincara la dose: "Sfido chiunque a citare un frase antisemita nella mia vita politica".

Non condivide questa visione la figlia, attuale leader del partito. Marine Le Pen ha dichiarato di essere in "profondo disaccordo" con il padre e aggiunto di sperare che "quelli che vengono con noi, quelli che votano per noi, abbiano capito" le differenze tra la vecchia e la nuova generazione.

Commenti

gigi0000

Gio, 02/04/2015 - 15:06

Prescindendo dall'argomento specifico, sul quale ho idee non proprio simili a quelle di Le Pen, ma nemmeno completamente opposte, non ho mai capito e nemmeno ora capisco perché qualcuno possa dire peste e corna di tutto e, soprattutto, contro gli avversari politici, e qualcun altro invece, dicendo molto meno, venga accusato di diffamazione, vilipendio ed ammennicoli analoghi. Sono per l'assoluta libertà d'espressione del proprio pensiero, anche se non politically correct e se contro l'opinione comune, non sempre la più giusta, ma sempre scritta dai vincitori.

gekkino

Gio, 02/04/2015 - 15:52

Sono i dettagli che fanno la storia. L'olocausto è uno dei traumi del novecento che dobbiamo rielaborare (non dimenticare) per potere andare avanti

Ritratto di Loudness

Loudness

Gio, 02/04/2015 - 16:54

Norman Finkelstein nel 2000 ha pubblicato "L'industria dell'olocausto"... consiglio a tutti di leggerlo.

ORCHIDEABLU

Gio, 02/04/2015 - 18:19

Vero e grande uomo di mer..le pem

profpietromelis...

Gio, 02/04/2015 - 18:29

I giudizi storici non si portano in tribunali, qualunque essi siano

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 02/04/2015 - 19:04

menzogne, più che altro.

Claudio Antonaz

Gio, 02/04/2015 - 21:48

"Le camere a gas erano un dettaglio della storia della guerra a meno di non ammettere che la guerra sia un dettaglio delle camere a gas". Frase ambigua. Traduzione dal francese probabilmente erronea. "A meno di non ammettere" dovrebbe essere "a meno di ammettere".

Bocca della Verità

Ven, 03/04/2015 - 05:29

Chi quell' epoca l' ha sentita raccontare soltanto dai nonni che c' erano, può soltanto concludere come sia DOVEROSO mantenere ben accesa la visione prudente e critica verso quanto ci viene propinato in chiave dogmatica dai media. Media proprietà, guarda caso, delle vittime stesse. Lo storico David Irving, tacciato dai suoi colleghi e "troppo frettolosamante" bollato come revisionista (n.b.: ma la possibilità di rivedere la storia alla luce di nuovi fatti documentali non dovrebbe essere garanzia di imparzialità nella ricerca della verità ?), continuamente ha chiesto un congresso tra le diverse "fazioni" di storici per analizzare fatti e documenti che la versione ufficiale continua a negare. Rimanendo inascoltato. Bella obiettività. Sà molto, troppo, di "partigianeria". In tutte le accezioni del termine... BdV @Loudness: grazie per l' indicazione.

Claudio Ennam

Ven, 03/04/2015 - 05:40

Sono convinto che il massacro degli Armeni per mano turca non è mai avvenuto. Denunciatemi.

vanni1944

Ven, 03/04/2015 - 07:01

Ha perso una ottima occasione per tacere ! speriamo che la figlia la pensi diversamente !

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rapax

Ven, 03/04/2015 - 09:25

ORCHIDEABLU mai quanto tante zeccacce di sinistra..che hanno occultato lo sterminio molto più corposo fatto dai bolscevici contro gli stessi ebrei..ebrei di serie B evidentemente, rispetto a quelli dell'olocausto..per quanto riguarda le camere a gas,(per cultura) informarsi sulle camere a gas usate per le pene capitali Usa..quante procedure di sicurezza si prendono per estrarre il morto dopo l'esecuzione..UN morto..

peter46

Ven, 03/04/2015 - 09:54

Attento signor 'Il Giornale':se torna Sarko' si rimetterà a ridere di Berlù con la Merkel ancora un'altra volta.E non è un bel vedere.Forse su queste c......è meglio non 'tirargli la volata'.

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Aulin

Ven, 03/04/2015 - 10:06

Le Pen ha ragione: nell'Olocausto vero, cioè la guerra mondiale e rispetto alle decine e decine di milioni di morti civili e militari, i sei milioni di ebrei uccisi nei campi di sterminio nazisti sono una briciola. Basti solo pensare alla guerra sino-giapponese, quasi contemporanea della seconda guerra mondiale, con quasi quaranta milioni di cinesi morti. E i russi? ventitrè milioni. I morti totali "indesiderabili" causati dai nazisti fuori dai campi di battaglia ammontano a 15 milioni. compresi gli ebrei. Come si vede le camere a gas sono davvero un dettaglio: si dovrebbe però aggiungere che è un dettaglio quantomeno rivoltante. Non mi stupisce comunque che il Mossad a guerra finita avesse un piano per avvelenare tutte le fonti d'acqua tedesche per cancellare la razza germanica dal pianeta. Odio genera odio, e i tedeschi ne sono i maestri: forse dovrebbero imparare a essere un po' più invisibili. Europa docet.