Perquisita la sede del Hdp filo-curdo. "Irruzione da malviventi"

17 persone in arresto per "legami con il Pkk". Il leader: "Sarà guerra ovunque"

Le forze speciali sono entrati in azione intorno alle quattro di notte, presentandosi alla sede di Istanbul del Hdp, partito filo-curdo, e perquesendone gli uffici, che nelle foto pubblicate questa mattina appaiono devastati dal passaggio degli uomini della polizia.

Decine di libri e pubblicazioni gettate a terra, vasi con la terra smossa, forse alla ricerca di qualcosa che lì poteva essere nascosto, la porta sfondata e divelta. Sono queste le immagini distribuite dalla sezione locale del partito, che ha la sua sede a Beyoglu, quartiere sul lato europeo appena sotto l'iconica piazza Taksim.

"Non si può fare irruzione come malviventi negli uffici del terzo partito per numeri in parlamento", ha commentato dalle piattaforme del Hdp il co-segretario Selahattin Demirtas, denunciando l'irruzione, giustificata dalle autorità con l'accusa che in quei locali sono stati ospitati "incontri da parte di sospettati che hanno organizzato dimostrazioni illegali".

Il filo-curdo Hdp, in parlamento dopo avere superato la soglia di sbarramento del 10% alle ultime due elezioni, è accusato di essere troppo vicino ai miliziani del Pkk curdo, che ormai da un anno sono tornati a colpire nell'area sud-orientale della Turchia.

Indicativo dei rapporti difficili con l'Akp di Erdogan (e non solo) è il fatto che il partito di Demirtas, che pure ha condannato fin da subito il tentativo di golpe, sia stato poi l'unico escluso dalla manifestazione di Yenikapi, che ha portato in piazza oltre un milione di persone, in un quadro presentato come di "unità nazionale".

Più di un attacco, nell'ultimo anno, è stato messo a segno dagli estremisti curdi del Tak, ufficialmente fuoriusciti Pkk, tanto ad Ankara quanto a Istanbul. Ieri dieci persone sono morte tra Mardin e Diyarbakir, città nel sud-Est turco.

Di recente Cemil Bayik, un leader del Partito curdo dei lavoratori, ha giurato dalle montagne di Kandil, in Iraq, di estendere "la guerra" senza distinguere "tra montagne, pianure e città".

Nella notte diciassette persone - accusate di far parte del Pkk - sono state tratte in arresto a Istanbul, in una serie di operazioni dell'anti-terrorismo in diversi quartieri della città (Beyoglu, Esenyurt, Sultangazi, Bahcelievler, Bagcılar, Avcilar, Arnavutkoy, Basaksehir, Esenler e Gaziosmanpasa).