Petrobras, nove anni ​a Lula per corruzione

L'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è stato condannato a nove anni e mezzo di carcere per corruzione da un tribunale di primo grado

L'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è stato condannato a nove anni e mezzo di carcere per corruzione da un tribunale di primo grado, in relazione alla rete legata allo scandalo Petrobras. Lo hanno fatto sapere fonti ufficiali. La sentenza è stata letta dal giudice Sergio Moro, responsabile delle indagini sulla trama di corruzione legata alla compagnia petrolifera statale. Lula è stato dichiarato colpevole di corruzione passiva e riciclaggio di denaro.

E' la prima condanna pronunciata nei confronti dell'ex presidente, chiamato in causa in altri cinque processi penali aperti dalla giustizia, in gran parte legati al caso Petrobras. Nel processo legato alla sentenza di oggi, Lula era accusato per il sospetto che avesse ricevuto 3,7 milioni di reais (1,1 milioni di dollari) in tangenti per contratti siglati tra il costruttore Oas e Petrobras. Il pagamento avrebbe preso tra l'altro la forma del restauro di un appartamento a Guarujà, nello Stato di San Paolo. L'immobile compare nei registri come proprietà della compagnia Oas, tra quelle implicate nell'operazione Lava Jato, ma secondo l'accusa il vero proprietario sarebbe Lula che lo avrebbe ricevuto in cambio di 'favori'. Nonostante la condanna, il politico brasiliano potrà candidarsi nelle elezioni generali del 2018: gli sarà impossibile solo se il verdetto sarà confermato in secondo grado. Attualmente Lula è il favorito nei sondaggi e, sebbene non lo abbia ufficializzato, ha espresso più volte il suo desiderio di tornare a candidarsi.

Commenti

uberalles

Gio, 13/07/2017 - 00:50

Visto? L'uomo tutto di un pezzo, il politico di sinistra che faceva l'operaio? Inutile illudersi: la pecunia piace a tutti, in particolare quando è tanta...

Martinico

Gio, 13/07/2017 - 09:15

Avrebbe meritato il doppio ma andrebbe già bene ne facesse la metà.

dagoleo

Gio, 13/07/2017 - 14:50

Ecco come finiscono sempre i santi comunisti dalle anime candide. In scandali per corruzione e ruberie varie. Comunisti col rolex, corrotti della miglior specie. Complimentoni.