Il pilota morto nel Mar Nero e la manovra d'emergenza che nel 2011 salvò l'equipaggio

Lo stesso aereo. Lo stesso pilota. Due finali diversi

Lo stesso aereo. Lo stesso pilota. Due finali diversi. Roman Volkov, con 3.500 ore di volo alle spalle, alla cloche del Tu-154 del Ministero della Difesa russo era riuscito a portare a termine un atterraggio d'emergenza il 29 aprile 2011. Allora velivolo ed equipaggio riuscirono a sottrarsi alla furia del vento e a mettersi in salvo: la manovra disperata del pilota permise di tornare sulla pista dell'aeroporto militare moscovita di Chkalovsky. La stessa striscia d'asfalto dalla quale il Tupolev inabissatosi a poche miglia dalla costa era partito alla volta di Sochi per quella che doveva essere la sua destinazione finale: la base russa in Siria per i festeggiamenti di Capodanno.

Ora Roman Volkov giace ora a 70 metri di profondità nel Mar Nero.

Commenti

Francesconelio

Dom, 25/12/2016 - 19:53

No, mi spiace. Avete abboccato alla bufala che gira sul web. Non è "lo stesso aereo" come indicate in apertura, in neretto. Il Tu-154 nel video ha la matricola RA-85563, quello precipitato oggi ha matricola RA-85572, così come riportato dai media russi(https://www.rt.com/news/371623-russian-tu-154-disappears-radars/) e dal registro aeronautico russo (http://russianplanes.net/). Pezzo da riscrivere.

Ritratto di Leon2015

Leon2015

Dom, 25/12/2016 - 21:19

R.I.P.

Ritratto di PESCE2016

PESCE2016

Dom, 25/12/2016 - 21:28

A NOME DEI POPOLI AMANTI DELLA LIBERTA ESPRIMO LE NOSTRE PROFONDE CONDOGLIANSE

Orangedam

Lun, 26/12/2016 - 18:45

Il comandante dell' incidente del 2011 si chiama (visto che è vivo e vegeto) Yuri Rodionov. Articolo basato su dati errati.