Il premier australiano: "Gerusalemme Ovest è la capitale d'Israele"

Nei mesi scorsi, diversi Paesi hanno riconosciuto Gerusalemme Ovest quale "capitale" dello Stato ebraico: Usa, Guatemala, Paraguay, Brasile, Repubblica Ceca

Il governo australiano ha in questi giorni affermato di volere riconoscere Gerusalemme Ovest quale “capitale d’Israele”. È stato il primo ministro di Canberra in persona ad annunciare ai media tale intenzione, la quale ha subito innescato la reazione indignata dei leader palestinesi. Nei mesi scorsi, diversi Paesi hanno effettuato tale riconoscimento: Usa, Guatemala, Paraguay, Brasile, Repubblica Ceca.

Scott Morrison, premier dallo scorso agosto, intervenendo a un convegno tenutosi presso l’ente di ricerca The Sydney Institute, ha dichiarato: “Oggi l’Australia riconosce Gerusalemme Ovest, sede della Knesset e delle principali istituzioni governative israeliane, quale capitale dello Stato ebraico”. Egli ha quindi presentato tale “svolta” nella politica estera nazionale come una decisione “ponderata” e “ragionevole”. Tuttavia, il premier ha precisato che, per il momento, l’ambasciata di Canberra in Israele resterà a Tel Aviv, mentre nella "città santa" verrà “a breve” istituita soltanto una semplice “rappresentanza commerciale”.

Morrison ha poi promesso che, non appena i delegati di Netanyahu e Abu Mazen avranno raggiunto un accordo di pace incentrato sul principio “due popoli, due Stati”, riconoscerà immediatamente “Gerusalemme Est” quale capitale del nuovo “Stato di Palestina”. Egli ha inoltre auspicato che, in Medio Oriente, possano svilupparsi sempre più entità statuali basate sui “valori tipici delle democrazie liberali”.

Nel suo intervento a The Sydney Institute, l’esponente conservatore non ha però risparmiato critiche nei confronti delle Nazioni Unite. Il primo ministro australiano ha infatti accusato l’organizzazione internazionale di “bullismo ai danni di Israele” e ha quindi condannato quest’ultima per le recenti prese di posizione “indulgenti” verso Hamas.

Il riconoscimento australiano di Gerusalemme Ovest come “capitale di Israele” è stato subito duramente biasimato dalle autorità palestinesi. Ad esempio, Nabil Shaath, stretto collaboratore di Abu Mazen nonché influente funzionario del governo di Ramallah, ha definito “scioccanti” le dichiarazioni rese da Morrison e ha poi esortato gli Stati arabi e musulmani a “punire” l’Australia per tale “svolta filoisraeliana”. Shaath ha infatti affermato che le nazioni islamiche dovrebbero “sospendere ogni esportazione” verso il Paese del Commonwealth se l’ambasciata di quest’ultimo nello Stato ebraico dovesse venire realmente spostata da Tel Aviv a Gerusalemme Ovest.