Il primo "gigante" della storia? Un faraone egizio

Lo studio sui resti di un sovrano egizio vissuto 2.700 anni prima di Cristo svelano che Sa Nakht era alto due metri e la sua altezza era sintomo del gigantismo

Il primo gigante della storia? Potrebbe essere stato un faraone. Ma la sua altezza non sarebbe stato un dono degli dèi bensì l’effetto di una grave malattia, il gigantismo.

È questo il risultato di uno studio dell’Università di Zurigo in Svizzera citato da Live Science sui resti di un faraone vissuto nel terzo millennio avanti Cristo e ritenuto essere stato Sa-Nakht, sovrano regnante al tempo della terza dinastia egizia. Lo scheletro, che venne ritrovato nel 1901, dimostrerebbe un’altezza pari a circa due metri in un tempo in cui essere alti più di un metro e settanta era considerato (quasi) un prodigio.

Secondo lo studio, i resti del faraone "gigante" Sa-Nahkt dimostrerebbero il primo caso di gigantismo attestato nella storia del genere umano. Non reggerebbe, infatti, l’ipotesi che una nutrizione migliore di cui fruivano guerrieri, nobili e governanti riuscisse a garantire ai membri di queste classi sociali la “crescita esuberante” attestata dallo studio delle ossa appartenute all’antico sovrano egizio. Le ossa dell'antico sovrano, secondo gli studiosi svizzeri, attesterebbero quelli che sembrano veri e propri sintomi legati al gigantismo.

Del faraone gigante Sa-Nakht si sa solo che morì intorno al 2.700 avanti Cristo. E' ritenuto essere stato il fratello maggiore di Djoser, che poi diventerà faraone a sua volta e passerà alla storia come il fondatore dell'Antico Regno d'Egitto. Il mausoleo che custodisce il corpo di Djoser ha un'importanza storica eccezionale: si tratta della Piramide a gradoni di Saqqara una delle prime grandi costruzioni funebri dell'antichità.