La vaga promessa turca: pronti a lanciare un'operazione contro l'Isis

Dall'Iraq il ministro di Erdoğan promette un maggiore impegno. Ma non dà nessun dettaglio

Un'altra promessa arriva da Ankara. Dopo l'attentato più grave della storia contemporanea del Paese, in cui sono morte 102 persone e di cui le autorità accusano il sedicente Stato islamico, la Turchia a parole sostiene di essere pronta a impegnarsi maggiormente contro la minaccia jihadista.

Il ministro degli Esteri Feridun Sinirlioglu, impegnato in una conferenza sul futuro del Medioriente a Erbil, nel Kurdistan iracheno, ha sostenuto che la Turchia ha un "piano per agire militarmente contro l'Isis nei prossimi giorni" e aggiunto che "dovremmo tutti unirci contro il terrorismo".

Nei giorni scorsi due attivisti siriani, legati al gruppo "Stanno massacrando Raqqa nel silenzio" sono stati trovati uccisi a Urfa, provincia meridionale della Turchia. Ibrahim Abdul Qader e Fares Hamadi lavorano per denunciare i crimini compiuti dall'Isis in Siria e proprio il gruppo jihadista ne ha rivendicato, alcuni giorni dopo, l'omicidio.

Il Paese di Erdoğan, appena rieletto presidente, garantisce agli alleati della Nato l'accesso alla base di Incirlik, da dove partono i raid contro lo Stato islamico. È tuttavia accusata di fare molto poco contro i jihadisti, se non di finanziarli in segreto, e di approfittare di un impegno sulla carta per colpire soprattutto i curdi del Pkk, con cui è stato rotto un cessate il fuoco che aveva retto per un paio di anni.

Il premier designato Ahmet Davutoğlu ha intanto confermato che le operazioni contro il gruppo curdo continueranno anche durante l'inverno, "senza rallentare", nonostante le difficili condizioni ambientale delle aree nel sud della Turchia e nel nord iracheno dove si concentrano gli scontri.

Commenti

giovanni PERINCIOLO

Gio, 05/11/2015 - 11:38

Come no! dopo aver risolto il "problema" curdo si occuperà anche dell'isis!

Ritratto di cristiano74

cristiano74

Gio, 05/11/2015 - 11:41

mai fidarsi dei turchi e soprattutto di erdogan che apertamente ha supportato e supporta isis

little hawks

Gio, 05/11/2015 - 12:43

A parole si dicono tante cose, intanto le donne in Turchia girano col cencio in testa mentre gli aiuti dati all'Isis sono nei ricordi di tutti. Vorrà dire che i bombardieri partiranno in missione contro il califfo carichi di armi che verranno sganciate, per la strada, in testa ai Curdi. Meno male che questi signori non sono ancora entrati in Europa!

Tuthankamon

Gio, 05/11/2015 - 13:59

Quelle del ministro degli esteri turco ... mi sembrano le parole di Mattarella! I discorsi saranno una delle poche cose che riescono a coordinare con la UE e gli altri Paesi.