La proposta della "Grande Mela": voteranno anche i non americani

Il disegno di legge potrebbe arrivare in primavera: a scegliere il sindaco sarebbero anche i residenti

Per ora è soltanto una proposta, ma presto New York, forte del suo essere cosmopolita, potrebbe allargare il concetto tradizionale di diritto di voto, permettendo anche ai non americani di esprimere la propria preferenza per l'elezione del sindaco.

L'idea è quella di far andare alle urne, in occasione delle comunali, non soltanto i cittadini statunitensi, ma anche chi risiede a New York senza per questo avere preso la cittadinanza americana. A patto di essere arrivati da più di sei mesi e dunque avere avuto il tempo di vivere un po' la metropoli, magari capendo qualcosa di più sui problemi e su chi potrebbe risolverli al meglio.

Un disegno di legge potrebbe essere portato avanti in primavera, ma intanto il Consiglio sta già discutendo con il sindaco Bill De Blasio. Il concetto alla base dell'iniziativa è quello del "no taxation without representation", ovvero la considerazione che se si è membri attivi della comunità e si pagano le tasse non si possa non esprimere una preferenza politica.

Lo Stato di New York incamera ogni anno 18,2 miliardi di dollari di tasse da residenti privi della cittadinanza. Persone che non concorrono alla creazione della rappresentanza istituzionale, ma rappresentano comunque una risorsa - anche meramente economica - per il Paese.

Uno studio del Fiscal Policy Institute, ormai vecchio di un paio d'anni, dice che almeno 1,3 milioni di persone maggiorenni vivono a New York senza avere la cittadinanza americana. Si tratta del 21% della popolazione in età di voto.

Commenti

ESILIATO

Ven, 03/04/2015 - 18:30

Il cosi detto sindaco una ne fa ed una ne pensa.....non ha piu il controllo delle forze di polizia e se va avanti cosi rischia una paralizzazione della citta. I maligni dicono che la Boldrini ed i vari compagni italiani hanno dato a lui questa idea.

istituto

Ven, 03/04/2015 - 18:48

Solo ad un democratico americano poteva venire in mente una simile idea....Fatelo fatelo e poi per conseguenza vi toccherà dargli l'assistenza sanitaria gratuita che il democratico Obama si é rifiutato di dare ai CLANDESTINI perché avrebbe sfasciato il sistema sanitario nazionale...che geni i democratici !!!!

Raoul Pontalti

Ven, 03/04/2015 - 22:17

Due commenti, due bananas...Anche da noi votano i residenti non italiani per le comunali, basta che siano cittadini di uno Stato membro della UE. Premesso che personalmente sono per il diritto di voto esclusivamente ai possessori di nazionalità italiana, prendo atto che la normativa vigente è diversa e i residenti UE possono votare. Coerentemente potrebbe estendersi il diritto di voto a chi semplicemente ha la residenza. La proposta USA in questo contesto non fa una grinza perché considera, in analogia con quanto afferma la UE, che chi risiede regolarmente (permesso di soggiorno!) e paga le tasse ha i diritti di cittadinanza anche politica (che io invece nego, vincolandoli alla nazionalità).

ESILIATO

Sab, 04/04/2015 - 14:33

Per fortuna non siamo membri della UE....