Prosegue l'intifada dei coltelli: due morti a Gerusalemme

Prosegue l'Intifada dei coltelli. Una guardia di frontiera accoltellata vicino alla Porta di Damasco. Ucciso l'aggressore. Una donna aggredita vicino alla fermata dell'autobus da un uomo che è riuscito a fuggire

Due gravi episodi di violenza a Gerusalemme, dove si infiamma la cosiddetta "intifada dei coltelli". Un agente di polizia è stato accoltellato alla Porta di Damasco, nella città vecchia. L’aggressore, un palestinese di 38 anni, si aggirava nella zona e non appena ha visto due poliziotti di pattuglia ha estratto il coltello ed ha assalito uno di loro al grido di "Allah u Akbar" colpendo uno dei due al collo. I poliziotti hanno reagito sparando e uccidendolo.

Poco più tardi una donna è stata accoltellata stamane vicino alla fermata dell'autobus a Gerusalemme Ovest. Di circa una trentina di anni, straniera, la donna stava camminando in via Shamgar quando l'aggressore, che l’ha raggiunta alle spalle,
l’ha colpita con un coltello e si è poi dato alla fuga. La donna, di nazionalità filippina, ha riportato ferite lievi ma è stata comunque ricoverata in un ospedale della città. Il presunto aggressore, un palestinese 17enne arrivato dalla Cisgiordania, è stato localizzato mezz’ora dopo e portato in un commissariato per essere interrogato. "Ha ammesso il suo ruolo", ha riferito poco dopo la polizia in una nota.

Ieri due palestinesi sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco, dopo che avevano tentato di investire in auto dei soldati israeliani.

Commenti

fcf

Dom, 29/11/2015 - 10:50

L'ONU riconosce lo Stato palestinese? A questo punto dovrebbero riconoscere anche l'ISIS ! Non mi stupirei.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Dom, 29/11/2015 - 11:16

ALLAH IL DIO DELLA VIOLENZA E DEGLI ASSASSINI VIGLIACCHI. L'ISLAM NON DOVREBBE ESSERE CONSIDERATO UNA RELIGIONE, E' SIMILE AD UNA SETTA NAZISTA, NON RIESCONO A CONVIVERE, MA, COME UN CANCRO AGGREDISCONO I POPOLI CHE LI ACCOLGONO, SONO UNA MALATTIA DELLA SOCIETA', PORTANO SOLO MORTE, VIOLENZA

maricap

Dom, 29/11/2015 - 11:23

sentire grugniti, gemiti, lamenti, e sussurri All'intifada dei coltelli, si dovrebbe rispondere con quella delle pistole, e con l'espulsione dell'intero parentado. Se non si trovano bene in Israele, vadano a godere nei paesi a loro più congeniali. Godere ahahahah. I loro fratelli mussulmani li tengono ben chiusi ( Da decenni) nelle gabbie, che vanno sotto il nome di Campi profughi. Alcuni paesi, come l'Arabia Saudita e gli Emirates, li fanno entrare, solo come bestie da soma, lavoratori malpagati e senza diritto alcuno, sbattuti fuori quando non servono più. Allah u Akbar... e così sia.

VESPA50

Dom, 29/11/2015 - 11:50

Fa bene Israele a distruggere questi vermi che nascono già con l intento di fare la guerra perchè a loro la pace non interessa. a loro piace vivere tra le macerie come vermi perchè Israele sta per esaurire la pazienza e prima o poi gli rade al suolo mezza città

ziobeppe1951

Dom, 29/11/2015 - 13:53

@vespa50....rade al suolo mezza città? Diciamo l'intera città!