Puigdemont: "Rajoy dica se vuole una mediazione dell'Ue"

Il governatore della Catalogna, Carles Puigdemont, ha invitato il premier Rajoy a dire se è a favore di una mediazione Ue nei colloqui sul futuro della Catalogna

Il giorno dopo il referendum il governatore della Catalogna, Carles Puigdemont, fa sapere di non avere avuto contatti con il governo di Madrid e invita il premier spagnolo, Mariano Rajoy, a dire se è a favore di una mediazione nei colloqui sul futuro della Catalogna. La mediazione, secondo Puigdemont, dovrebbe essere supervisionata dall'Unione europea. La Catalogna creerà una commissione speciale per indagare sulle denunce di abusi compiuti da parte della polizia spagnola durante il referendum, in cui sono rimaste ferite 893 persone.

L'Unione europea "deve smettere di guardare dall'altra parte" davanti alle "violazioni" della carta europea dei diritti fondamentali, perché non è solo una questione interna ma una "questione europea".

Puigdemont ha denunciato "i gravi atti di violenza" posto in essere dai "commandos del terrore" della Guardia Civil e della Polizia nazionale su tutto il territorio della Catalogna. Secondo il governatore la mediazione potrebbe essere svolta da diverse istituzioni specializzate nella soluzione di conflitti, anche "se è evidente che che l’Unione europea dovrà essere garante di questo processo".

Oggi intanto la Commissione europea, tramite il suo portavoce Margaritis Schinas, ha invitato le parti al dialogo ma ha dichiarato che si tratta di una questione interna della Spagna e che il referendum catalano non era legale.

Commenti

cgf

Lun, 02/10/2017 - 14:48

la mediazione di chi? la UE si è già chiamata fuori, referendum illegale tra l'altro ha sentenziato. CMQ gli spagnoli, tutti, catalani compresi, hanno tirato fuori in questi giorni il peggio di se stessi... come sempre in passato.

diegriva

Lun, 02/10/2017 - 16:03

Puigdemont prova a fare il furbo, sa che se gli venisse concessa una mediazione internazionale questo equivarrebbe a un riconoscimento implicito della Catalogna come nazione indipendente. No caro Puigdemont, il referendum farlocco catalano resta una questione interna alla Spagna e non una questione internazionale, l'unica mediazione che potrai chiedere è quella che i tuoi avvocati dovranno fare di fronte ai tribunali per difenderti dall'accusa di aver violato la legge, la costituzione, di aver attentato all'unità nazionale e di aver siminato odio e divisioni recando un danno gravissimo alla coesione interna della società catalana.

Ritratto di Angelo Rossini

Angelo Rossini

Lun, 02/10/2017 - 17:32

Ho l'impressione che il Signor Puigdemont si è cacciato in un guaio che sovrasta i suoi svolazzi politici. Se il referendum è illegale a poco valgono i distinguo. Le leggi vanno rispettate e se non piacciono bisogna battersi per cambiarle. Il baccano serve a poco.

Ritratto di Pilsudski

Pilsudski

Lun, 02/10/2017 - 19:28

Auguro di cuore al Sig. Piccionmont venga quanto prima ammanettato dalla Guardia Civil ed avviato alle regie galere (se possibile -manzonianamente- "a l'arbitrio de Su Majestad") da dove potra' invocare la mediazione dell' UE per un prolungamento dell'ora d'aria. Intanto la percentuale di si' e' passata dall' 87% al 90% ed adesso leggo che' siamo al 108%.... Mi sa che il sedicente leder catalano e' un devoto del "Dio Po" :-)