Rajoy apre dialogo sulla Catalogna, ma taglia fuori Puigdemont

Il premier mantiene la linea dura. Il dialogo con Madrid gestito da Ciudadanos

Ha parlato questo pomeriggio il premier spagnolo Mariano Rajoy, rispondendo a Carles Puigdemont, l'ex presidente della Generalitat catalana la cui coalizione ha conquistato ieri il voto regionale e che non aveva perso tempo per dire la sua.

Da Bruxelles, dove si trova dal giorno in cui ha lasciato il Paese all'indomani del referendum sull'indipendenza, Puigdemont è tornato oggi a parlare di un fallimento dell'establishment di Madrid, come già aveva fatto ieri, commentando il 4% ottenuto dal Partito popolare di Rajoy.

"Sono disponibile a Bruxelles o altrove a incontrare il presidente Rajoy, perchè dobbiamo affrontare la prossima tappa politica che inizia in Catalogna, in Spagna e in Europa", ha detto il leader di Junts per Catalunya, convinto che si debba "fare politica e fare politica è dialogare".

"La formula di Rajoy è fallita, non ci siamo fatti intimorire, abbiamo votato per l'indipendenza, l'articolo 155 è fallito", dice il leader indipendentista. Ma il dialogo si preannuncia comunque difficile, soprattutto dopo che l'Unione Europea ha messo in chiaro, già da ieri, che la posizione di Bruxelles sulla questione catalana non cambia, così come non cambia il sostegno che l'Ue ha concesso senza riserve a Madrid.

Per il dialogo, ma contro un incontro è però Rajoy. "In Catalogna con il voto di ieri è emersa una frattura molto grande, ci vorrà tempo per ricomporla", dice. E non si interfaccerà con lui, ma con Ines Arrimadas, leader degli unionisti.

Commenti
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BenFrank

Ven, 22/12/2017 - 12:54

Il coniglio di Barcellona vuol vedere il macellaio di Madrid? Beh, deve solo costituirsi...

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Marcello.508

Ven, 22/12/2017 - 13:15

Piripicchio è meglio che si dia una calmata. L'art. 155 è sempre valido e se insiste spero che il governo spagnolo si decida ad agire di conseguenza.

kitar01

Ven, 22/12/2017 - 13:25

Se l'unione europea persiste nell'ignorare la volontà popolare perde qualsiasi legittimità democratica. Non è solo una questione spagnola. Tutti i cittadini europei guardano attoniti e si chiedono in quale gabbia antidemocratica vivono, ora ancora di più.

umbertoleoni

Ven, 22/12/2017 - 13:42

chiaro e comprensibile che gli ordini di scuderia pervenuti al giornale siano di fare come ponzio pilato. Dunque si scrive "IL LEADER CATALANO CANTA VITTORA...". Perche' forse doveva piangere ? La verita'e'che nonostante le bugie, gli stravolgimenti ed i contorsionismi, LA VITTORIA DEGLI INDIPENDENTISTI E'CHIARA E LAMPANTE e tutti i buffoni che gridavano al misfatto, definendo le precedenti elezioni "una bufala"e soprattutto che LA MAGGIORANZA DEI CATALANI ERA UNIONISTA ... HANNO FATTO UNA MISERABILE FIGURA DI MERXX !!

umbertoleoni

Ven, 22/12/2017 - 13:47

adesso non resta che aspettare il commento dei meridionali nostrani convinti che il referendum per l'indipendenza fosse un trucco e per questo tifosi sfegatati del buffonesco governo cenrtale acquattato come quello italiano, ai piedi puzzolenti della UE !!!

agosvac

Ven, 22/12/2017 - 14:22

Non capisco cosa c'entri l'UE nelle questioni politiche interne di uno degli Stati aderenti alla unione finanziaria ed economica che è l'UE. Gli Stati europei che aderiscono all'UE restano comunque Stati politicamente indipendenti. Se poi si volesse una confederazione di Stati bisognerebbe parlarne e fare nuovi accordi non più economici e finanziari ma politici. Per quanto mi riguarda non sono mai stato contrario ad una confederazione degli Stati europei, purché ciascuno avesse gli stessi diritti. Per intenderci: MAI un impero tedesco, SI' ad una confederazione paritaria!!!

Mogambo

Ven, 22/12/2017 - 14:34

La Spagna, prima di ergersi a paladina delle libertà e avanzare diritti di sovranità, dovrebbe prima abolire quella vergogna nazionale,anzi mondiale, che è la corrida.Solo allora, guadagnerà la mia simpatia in questa diatriba. Fintantoché continuerà "l'infame spettacolo", parteggerò per l'indipendenza della Catalogna, pur considerando questa smania indipendentista, poco più di una burla, priva di reale necessità.

cir

Ven, 22/12/2017 - 15:08

Agosvac . non hai capito una cosa . le multinazionali usraeliane devono imporre la loro legge. Vedi amazzon , uber , ikea , nestle' ecc....vogliono solo in unico interlocutore , trovato nella commissione europea comperabile con due fette di mortadella avariata.Loro decidono per tutti . Vedi la cagata delle valvole termostatiche . Non voglio avere staterelli liberi di scegliere cosa mangiare , cosa cagare , cosa bere come pensare,sarebbe una fatica troppo grande e non redditizia. questo e' l' unico motivo dell' europa unita , cosi come lo e' stato per l' unita' d' italia. Il resto sono solo balle .HAI l' esempio lampante davanti agli occhi . L' onu ha detto la sua su un problema storico , 128 paesi si sono espressi in un modo e 9 contari , si grida allo scandalo .lo capisci adesso chi e' che vuole comandare ??

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wilegio

Ven, 22/12/2017 - 16:07

Ma glial'hanno detto che gli unionisti hanno perso? forse non l'hanno ancora avvisato...

INGVDI

Ven, 22/12/2017 - 16:11

L'unione sovietica europea ha sentenziato.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Ven, 22/12/2017 - 17:33

(1 di 3) C´é una visione semplicistica e ignorante della situazione Catalunya – España che pretende considerare il Popolo Catalano come un popolo di dementi e di squilibrati o di esaltati che vogliano instaurare una repubblica popolare nello stile DDR o del Venezuela di Maduro ... La Veritá é molto piú semplice: i Catalani vogliono la indipendenza da España perché non sopportano piú la dominazione di un paese autoritario e corrotto ... Il modo corretto di operare sarebbe stato quello autenticamente democratico di concedere alla Catalunya la celebrazione di un referendum per la indipendenza nel comune rispetto delle due parti come avvenuto in Scozia rispetto al Regno Unito o in Quebec rispetto al Canada ...

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Ven, 22/12/2017 - 17:33

(2 di 3) ... Questo modo democratico di procedere é stato reso impossibile appunto dalla "cultura" autoritaria di questa España in cui la prepotenza, la intimidazione, e la conquista del potere con ogni mezzo é la "normalitá" della societá spagnola, dei suoi partiti siano di destra che di sinistra, del suo apparato giudiziario e dello stesso modo di intendere l´economia da parte di imprese con una mentalitá di sfruttamento e dominio della societá tipica di vecchi paesi del terzo mondo che giá non esistono piú ...

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CADAQUES

Ven, 22/12/2017 - 17:34

(3 di 3) ... Arrivare al modo rispettuoso e civile di comprendere la democrazia come é nel Regno Unito e in Canada e di celebrare in modo democratico un referendum per la indipendenza é per la Spagna un obbiettivo che non si sa quando e a che costo si potrá raggiungere ... La soluzione della violenza delle manganellate, delle carcerazioni per reati di opinione attualmente nel mondo esistono a Cuba, in Venezuela ... Non credo in Iran ... É vergognoso che una Europa meschina e ignorante stia a guardare senza dire niente.

nunavut

Ven, 22/12/2017 - 19:43

@ cir 15:08 e dimenticate sempre gli astenuti fra i quali il Messico e il Canada,che intelligentemente e non codardamente si sono astenuti essendo in discussioni economiche mooooolto importanti per l'economia dei LORO rispettivi paesi.

nunavut

Ven, 22/12/2017 - 22:30

Il mio commento delle 19:43 non fu scritto per questo articolo,chiedo venia.

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joe pizza

Ven, 22/12/2017 - 23:30

Non ci sono piu parole per giustificare il voto a favore di un pagliaccio, che dopo aver indetto un "referendum" senza nessuna garanzia DEMOCRATICA e dichiarando in modo unilaterale la "repubblica di catalunya" e' scappato in Belgio,nascosto nel baule dell'auto di sua moglie. Comunque dovra pagare per tutto il danno che ha gia creato alla Catalunya,e a quello che verra`, e per aver inculcato false promesse nella mente delle persone piu credulone , peraltro gia contaminate da unìnformazione vergognosamente di parte della TV autonomica.

Ritratto di joe pizza

joe pizza

Ven, 22/12/2017 - 23:33

CADAQUES continua a vivere nel mondo delle fiabe