Putin: "Gli Usa non interferiscano nei nostri affari"

"Abbiamo bisogno di loro, ma non gli riconosciamo il diritto di interferire costantemente nei nostri affari. Trump è un tipo in gamba, la Clinton? Le persone cambiano quando hanno potere"

Il mondo ha bisogno di un Paese forte e potente come gli Stati Uniti, ma Mosca non vuole Washington nelle proprie faccende interne o che interferisca nei rapporti con l’Unione Europea. E’ quanto ha ribadito il presidente russo Vladimir Putin, durante l’ultima sessione plenaria del 'St. Petersburg International Economic Forum'.

"Il mondo ha bisogno di un Paese potente come gli Stati Uniti. Anche noi ne abbiamo bisogno, ma non gli riconosciamo il diritto di interferire costantemente nei nostri affari e di ostacolare i nostri rapporti con l'Europa”.

Gli Stati Uniti – continua Putin – rassicurano i partner europei sulle sanzioni contro la Russia. Quelle stesse sanzioni che di riflesso danneggiano soltanto l’UE e non l’economia americana.

“Siamo consapevoli della forza degli Stati Uniti: sono l'unica superpotenza di oggi. Riconosciamo la loro potenza e siamo pronti, anzi vogliamo lavorare con loro. Dovrà essere stabilito un nuovo equilibrio di interessi con l’Occidente così da impedire una seconda guerra fredda”.

Putin ritiene essenziale una finestra di dialogo con soluzioni reciprocamente accettabili, invece delle attuali azioni dell’occidente definite unilaterali.

"Se la politica delle azioni unilaterali dovesse proseguire, le conseguenze saranno inevitabili. Collaborando, invece, non parleremmo nemmeno di qualsiasi guerra fredda. Sono certo che nessuno si possa davvero augurare un tale clima, anche se l’attuale drammatica logica delle relazioni internazionali, non porta ad un confronto globale”.

Nel suo discorso al 'St. Petersburg International Economic Forum', Putin ha ricordato la genesi dei problemi nelle relazioni tra la Russia e l'Occidente.

“Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, molti avevano sperato in un clima di prosperità universale e fiducia. Tuttavia, siamo stati attaccati prima dai terroristi e poi dai separatisti, questi ultimi supportati da altri paesi. Subito dopo, la Russia ha dovuto affrontare il problema dell'espansione della NATO. L’Alleanza spinge per incorporare il Montenegro, ma da chi è minacciato? Quello scudo missilistico, contro chi è rivolto una volta svanita la minaccia iraniana?”.

Putin, infine, ha ricordato il sostegno occidentale per le "rivoluzioni colorate" in diversi paesi.

"Spero che il prossimo presidente sia costruttivo con noi"

In merito ai due candidati alle presidenziali Usa, in un’intervista rilasciata a Fareed Zakaria per il Corriere della Sera, Putin ha affermato:

“Trump mi sembra un uomo in gamba. È davvero in gamba? Certo che lo è. Non ho detto altro su di lui, ma ho fatto attenzione ad un particolare che ho accolto con grande piacere: Donald Trump si è detto pronto a ristabilire piene relazioni tra Russia e Stati Uniti. Che cosa c’è di male in questo? Noi tutti ne siamo felicissimi. Non ho lavorato molto con Hillary Clinton. All’epoca Lavrov era il nostro ministro degli Esteri. È stato lui a tenere i contatti con la Clinton. C’è qualcosa tuttavia sulla quale vorrei attirare la vostra attenzione. Non ha rilevanza riguardo i rapporti tra la Russia e l’America, né per gli altri grandi temi scottanti di politica estera. Si tratta piuttosto di una questione di risorse umane, e in base alla mia esperienza, mi sento autorizzato a dire quanto segue. Ho visto molte persone cambiare profondamente dopo essere state nominate a qualche incarico, perché — si capisce — quando si hanno nuove responsabilità, ecco che si comincia a pensare in modo diverso, a parlare diversamente, e cambia persino il loro aspetto fisico”.

Noi ci auguriamo – ha concluso Putin al Corriera della Sera - che questo senso di responsabilità spingerà il futuro presidente americano a lavorare assieme a noi in modo costruttivo, per un mondo più sicuro.

Commenti

cgf

Sab, 18/06/2016 - 11:17

Anche l'aspetto fisico di Buffons è cambiato, molto più Paffuttello ora

alox

Sab, 18/06/2016 - 11:45

Il problema sono sempre gli altri….Con Putin la Russia ha fatto un passo indietro di molti anni (sotto ogni punto di vista!) e il mondo gli volta le spalle; Ma chi prendera' il Suo (Putin) di posto? Visto che e' a cavallo da almeno 20 anni? Visto che ha creato una Russia senza opposizione?

alox

Sab, 18/06/2016 - 11:53

Fortuna c'e' il Santo Putin...e non appena la NATO se ne va' ci aiutera' a votare!

Ritratto di nonmollare

nonmollare

Sab, 18/06/2016 - 12:18

Questo qui è una persona "normale" che, come tale, non si fa problemi a dire in modo esplicito che l'attuale Presidente USA...ha fatto tutto il contrario di una persona "normale" nei confronti del Mondo. Bravo.

blackindustry

Sab, 18/06/2016 - 12:39

Putin unico Statista occidentale, e in quanto tale osteggiato dai gregari europei lecchini di Usa e paesi musulmani. Renzi e la mummia napolitana in primis.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Sab, 18/06/2016 - 13:18

italiani scegliete il vostro futuro, credeteci e combattete per esso. ricordate il male muore e la guerra del tempo finisce

Marcolux

Sab, 18/06/2016 - 14:39

Putin è il vero statista mondiale con cui allearsi e di cui fidarsi. Obama è stato il più grande male dell'ultimo decennio. Ha rovinato gli equilibri mondiali. E' un pericoloso islamico filo terrorista.

Massimo25

Sab, 18/06/2016 - 18:37

Obama bin Laden il peggio presidente che gli USA abbiano avuto,peggio dei Bush...e tutto dire.

mila

Dom, 19/06/2016 - 04:50

Las Russia, se ha veramente cosi' bisogno degli USA (e non e' solo un modo di dire diplomatico) dovra' sottostare ai loro diktat.

manente

Mar, 13/09/2016 - 13:28

Solo una Europa caduta in mano a dei servi lobotomizzati della finanza apolide, può andare appresso alle politiche deliranti della Clinton e dei neo-con Usa. Con Trump gli americani si libereranno finalmente dello strapotere delle lobby che con Bush ed Obama hanno prodotto solo la guerra permanente in tutto il mondo e 45 milioni di nuovi poveri solo negli Usa!