Qatar, a rischio l'economia e i mondiali di calcio

L’isolamento del Qatar rischia di compromettere i Mondiali di calcio del 2022 e gli affari della compagnia aerea "Qatar Airways"

La rottura dei rapporti con Arabia Saudita, Bahrein, Egitto e Emirati Arabi Uniti può costare cara al Qatar, un Paese con soli 2milioni e 700mila abitanti, ma con un’economia molto florida. Almeno fino a questo momento.

L’isolamento del Qatar rischia di compromettere i Mondiali di calcio previsti per il 2022 e gli affari della compagnia aerea nazionale "Qatar Airways", visto che tutti i collegamenti aerei con i quattro paesi del Medio Oriente saranno sospesi. Si prevede un aumento del prezzo dei biglietti aerei dovuto al fatto che gli aerei della compagnia qatariota non potranno più volare in alcune aree. "Se un viaggio per l'Europa che prima durava 6 ore ora ne durerà 8 o 9, i passeggeri potrebbero rivolgersi altrove", ha spiegato alla Bbc Ghanem Nuseibeh, direttore della società di consulenza Cornerstone. Il 40% del cibo consumato in Qatar, fino a questo momento, arrivava dall'Arabia Saudita ma, con la chiusura delle frontiere da parte di Riad, dovrà essere trasportato o per aerea o marittima. "Questo causerà un'immediata inflazione e colpirà direttamente la popolazione qatariota di reddito medio", ha detto Nuseibeh, aggiungendo che potrebbero innescarsi proteste contro la famiglia reale "per un cambio di leadership o di direzione".

Bahrein, Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti hanno dato 14 giorni ai propri connazionali che si trovano in Qatar per rientrare nei propri Paesi e, anche l’Egitto sembra intenzionato ad attuare la stessa misura. I qatarioti, dal canto loro, avranno lo stesso lasso di tempo per lasciare i Paesi arabi che oggi hanno rotto le relazioni con la loro patria. Dal punto di vista dei rapporti commerciali l'Arabia Saudita ha già cancellato l'accordo per cui Doha avrebbe dovuto sponsorizzare la squadra di calcio "Al-Ahli". Secondo il direttore del Cornerstone Global, anche i negozi di vendita al dettaglio gestiti dalle imprese dei paesi del Golfo sono destinati a chiudere, almeno temporaneamente. Infine, come abbiamo scritto, sono a rischio i Mondiali di calcio del 2022 perché il materiale per costruire le infrastrutture arrivava dalla vicina Arabia Saudita. Ora vi sarà sicuramente un’impennata dei prezzi e notevoli ritardi con la conseguente ipotesi di spostare la sede dei mondiali in un altro Paese.

Commenti
Ritratto di rapax

rapax

Mar, 06/06/2017 - 09:14

sono "affranto"....