Quando Steve Jobs rifiutò un trapianto di fegato da Tim Cook

L'attuale numero uno della Apple poteva e voleva aiutare Steve, malato di tumore. Lui fu irremovibile

Si era offerto di dare una chance in più a Steve Jobs, aiutandolo in un trapianto di fegato che forse avrebbe potuto allungargli la vita almeno di un po'. Ma a Tim Cook, che del numero uno della Apple ha preso il posto, il geniale uomo della mela morsicata disse di no.

"Non ti permetterò di farlo. Mai", rispose Steve Jobs. Un dettaglio della sua vita che fino a questo momento non era stato reso pubblico e che esce come anticipazione di Becoming Steve Jobs, la nuova biografia in uscita il prossimo 24 marzo.

Nel libro scritto da Brent Schlender e Rick Tetzeli la dimostrazione di un carattere inflessibile che accompagnò Jobs fino ai suoi ultimi attimi, negando anche il gesto generoso di un amico a cui era molto legato. Il suo gruppo sanguigno era di uno strana tipologia, come quello del numero uno della Apple, ragione per cui avrebbe potuto donare un pezzetto di fegato. Un'operazione che viene fatta spesso e che ha un'alta probabilità di successo.

Il rifiuto di Jobs fu netto. Alcuni oncologi ipotizzarono tempo fa che il suo tumore sarebbe stato curabile, ma lui aveva rifiutato le cure tradizionali, preferendo trattamenti alternativi.